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Sentenza

Sentenza n. 3580/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202514348

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per lavoro subordinato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

I ricorrenti hanno agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sulla richiesta di formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso nel territorio nazionale per motivi di lavoro subordinato. Nelle more del giudizio, il Ministero ha comunicato che la competente Rappresentanza Diplomatica a Islamabad aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto. La parte ricorrente non ha contestato tale comunicazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che l'intervenuta convocazione per la formalizzazione dell'istanza avesse soddisfatto la pretesa azionata in giudizio. Le spese di lite sono state compensate, poiché la Rappresentanza Diplomatica a Islamabad ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento entro un termine ritenuto ragionevole. La sentenza dispone inoltre l'oscuramento delle generalità delle parti ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e degli artt. 5 e 6 del regolamento (UE) 2016/679.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità delle parti a tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nelle more di un giudizio promosso contro il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta satisfattiva della pretesa azionata, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando l'amministrazione abbia dato riscontro positivo alla richiesta del privato entro un termine ritenuto ragionevole.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimentoTrasparenza e pubblicità

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