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Ordinanza

Ordinanza n. 1826/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202603270

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Calabria, Sezione staccata di Reggio Calabria, che aveva respinto la domanda cautelare contro un provvedimento comunale incidente sul ricovero e sul trasferimento delle ospiti della struttura

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La struttura assistenziale ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR che aveva negato la sospensione del provvedimento impugnato in primo grado. Dal testo emerge che la controversia riguarda il ricovero di ospiti affette da gravi condizioni di salute presso una struttura qualificata a bassa intensità assistenziale e il conseguente trasferimento presso altra struttura ritenuta idonea. L’appellante ha contestato cautelarmente l’esecuzione del provvedimento comunale, deducendo presumibilmente il pregiudizio derivante dal trasferimento delle ospiti e dall’incidenza dell’atto sulla prosecuzione della propria attività; il testo dell’ordinanza non esplicita analiticamente i singoli motivi d’appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando in sostanza il diniego di tutela cautelare pronunciato dal TAR. Nella comparazione degli interessi ha ritenuto prevalente l’interesse del Comune ad assicurare alle ospiti, considerate le gravi condizioni di salute, un’assistenza sanitaria adeguata ai rispettivi quadri clinici. Il ricovero presso una struttura a bassa intensità assistenziale non è stato ritenuto prima facie appropriato, ferma la possibilità di ulteriori approfondimenti istruttori davanti al giudice di primo grado. Quanto al periculum in mora, il pregiudizio della struttura non è stato considerato grave e irreparabile, poiché l’esecuzione del provvedimento non le impedisce di continuare a svolgere la propria attività durante il giudizio di merito. Il Collegio ha comunque evidenziato l’esigenza che Comune, altre amministrazioni competenti e struttura collaborino per realizzare il trasferimento con modalità e tempi idonei a ridurre il disagio per le ospiti e i loro familiari. Spese del giudizio cautelare d’appello compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare; il Consiglio di Stato ha esaminato l’impugnazione dell’ordinanza cautelare del TAR e l’ha respinta.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare, la comparazione degli interessi può attribuire prevalenza alla tutela dell’assistenza sanitaria adeguata di persone gravemente malate rispetto all’interesse economico e organizzativo della struttura presso cui esse sono ospitate.
  • Il requisito del danno grave e irreparabile non sussiste quando l’esecuzione del provvedimento incide sull’attività della struttura privata ma non le impedisce di continuare a esercitarla nelle more della decisione di merito.
  • La valutazione cautelare sull’appropriatezza del ricovero può essere svolta prima facie sulla base delle condizioni cliniche degli utenti, restando salvi gli ulteriori approfondimenti istruttori nella fase di merito.
  • Quando il trasferimento di persone fragili è ritenuto necessario, le amministrazioni competenti e la struttura interessata devono cooperare per individuare modalità e tempi idonei a minimizzare il disagio per gli assistiti e i loro familiari.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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