Circolare numero 82 del 04-05-2017
1. Premessa 2. Modalità di trasmissione e consultazione dei certificati 3. Caratteristiche dei certificati 4. Annullamento dei certificati 5. Credenziali per accedere al sistema 6. Assistenza agli utenti
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina le modalità con cui i medici del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionati devono trasmettere all’INPS per via telematica i certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza, nonché le modalità di consultazione da parte della donna e del datore di lavoro. Sono indicate le informazioni obbligatorie da inserire nei certificati, le regole per l’annullamento, le credenziali necessarie per l’accesso ai servizi e le forme di assistenza disponibili. È previsto inoltre un periodo transitorio di tre mesi in cui resta possibile il rilascio cartaceo dei certificati.
Trasmissione telematica dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza
Trasmissione telematica dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza
La circolare detta le istruzioni operative per la trasmissione telematica all’INPS dei certificati medici di gravidanza e di interruzione della gravidanza, nonché per la loro consultazione da parte della donna e del datore di lavoro. Il documento si inserisce nel quadro dell’art. 21 del d.lgs. n. 151/2001, come modificato dal d.lgs. n. 179/2016, e chiarisce che tali certificati devono essere inviati all’Istituto solo quando necessari per l’accesso a prestazioni connesse alla tutela della maternità.
Ambito di applicazione e finalità
L’intervento riguarda due tipologie di certificato medico: quello di gravidanza e quello di interruzione della gravidanza. La finalità è consentire all’INPS la gestione telematica della documentazione utile ai fini dell’accertamento del diritto alle prestazioni economiche erogate dall’Istituto, evitando la presentazione cartacea alla donna quando la trasmissione sia avvenuta correttamente. Tra gli esempi richiamati figura la richiesta del c.d. premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore.
Soggetti abilitati alla trasmissione
La trasmissione telematica può essere effettuata esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale o da un medico convenzionato con esso, mediante l’apposito servizio disponibile sul sito dell’INPS nella sezione riservata ai "Medici certificatori". Il medico è tenuto a utilizzare tale canale per entrambi i certificati, salvo il periodo transitorio previsto dalla circolare.
Periodo transitorio
Per tre mesi dalla data di pubblicazione della circolare è consentito al medico il rilascio cartaceo dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza. Decorso tale periodo, la disciplina ordinaria è quella della trasmissione esclusivamente telematica.
Contenuto dei certificati e attestazioni
La trasmissione richiede l’inserimento di dati obbligatori differenti a seconda del certificato:
- per il certificato di gravidanza: generalità della lavoratrice, settimana di gestazione alla data della visita e data presunta del parto;
- per il certificato di interruzione della gravidanza: generalità della lavoratrice, settimana di gestazione alla data della visita, data presunta del parto e data di interruzione della gravidanza.
Il medico deve inoltre rilasciare alla donna il numero univoco di certificato assegnato dal sistema e può consegnare, se lo ritiene, anche una copia cartacea del certificato o delle relative attestazioni, prive dell’indicazione della settimana di gestazione.
Effetti della trasmissione e consultazione
Una volta trasmesso telematicamente il certificato, la donna non è più tenuta a presentare il documento cartaceo all’INPS. I certificati ricevuti dall’Istituto sono resi disponibili alla donna sul sito internet dell’INPS, previa identificazione con PIN o CNS. I datori di lavoro, previa autenticazione con PIN o CNS e inserimento del codice fiscale della lavoratrice e del numero di protocollo del certificato comunicato dalla stessa, possono consultare gli attestati tramite l’apposita applicazione.
Annullamento dei certificati
In caso di trasmissione errata, il medico può annullare il certificato mediante la stessa applicazione usata per l’invio, ma solo entro la mezzanotte del giorno successivo alla data di trasmissione. In questo intervallo il certificato è considerato "non consolidato" e non produce effetti amministrativi.
Scaduto tale termine, l’annullamento è possibile solo con richiesta scritta alla sede territoriale INPS competente. La richiesta deve essere motivata e sottoscritta dal medico certificatore e può essere presentata:
- dal medico stesso;
- da persona di sua fiducia munita di delega espressa;
- dalla donna cui il certificato è stato rilasciato.
L’INPS ammette l’annullamento solo se l’errore riguarda le generalità della gestante o il suo codice fiscale. Non è invece consentito annullare un certificato per emetterne successivamente un altro con diversa data presunta del parto, come richiamato dall’art. 21, comma 1, del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151. In caso di annullamento, la sede competente deve verificare ed eventualmente riesaminare le prestazioni già erogate sulla base del certificato annullato e archiviare la relativa richiesta.
Credenziali di accesso e abilitazioni
L’accesso al sistema richiede credenziali diverse in funzione del soggetto interessato:
- i medici dipendenti o convenzionati con il SSN devono possedere PIN o CNS; i medici già abilitati come "medici certificatori" sono automaticamente abilitati anche all’invio di questi certificati;
- la donna può consultare i certificati con PIN, CNS o SPID;
- i datori di lavoro privati o i loro incaricati possono consultare gli attestati con PIN o CNS.
Chi è già abilitato alla consultazione degli attestati di malattia viene automaticamente abilitato anche alla consultazione degli attestati di gravidanza e di interruzione della gravidanza. Le aziende che dispongono di PIN devono chiedere tempestivamente la revoca dell’autorizzazione se cessa l’attività, se l’attività è sospesa o se l’intestatario del PIN è trasferito ad altra struttura; in tali casi l’INPS annulla l’abilitazione con effetto immediato.
Assistenza agli utenti
L’INPS garantisce assistenza a donne e datori di lavoro tramite il Contact Center Integrato INPS-INAIL. Il servizio è raggiungibile al numero verde 803164 da rete fissa e al numero 06164164 da rete mobile. Gli operatori forniscono supporto per la consultazione dei certificati e degli attestati trasmessi telematicamente, oltre a informazioni e chiarimenti di carattere generale sulla materia.
Punti principali
Ambito e finalità della circolare
La circolare attua l’art. 21 del d.lgs. n. 151/2001, come modificato dal d.lgs. n. 179/2016, definendo le modalità di trasmissione telematica dei certificati medici di gravidanza e di interruzione della gravidanza tramite i servizi INPS. Le istruzioni sono rivolte ai medici certificatori, alle donne interessate e ai datori di lavoro, anche ai fini della consultazione dei certificati e degli attestati. I certificati devono essere trasmessi all’INPS soltanto quando necessari per ottenere prestazioni connesse alla tutela della maternità, come ad esempio il premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore.
Modalità di trasmissione telematica e consultazione
Possono trasmettere i certificati esclusivamente i medici del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionati, accedendo all’area riservata "Medici certificatori" del sito INPS. La trasmissione telematica è obbligatoria per entrambi i certificati, ma per tre mesi dalla pubblicazione della circolare è consentito il rilascio cartaceo in via transitoria. Una volta trasmesso il certificato, la donna non deve più presentarlo in formato cartaceo all’INPS. I certificati sono resi disponibili alla donna sul sito dell’Istituto tramite PIN o CNS, mentre i datori di lavoro possono consultare gli attestati, previa autenticazione con PIN o CNS e inserimento del codice fiscale della lavoratrice e del numero di protocollo fornito dalla stessa.
Contenuto obbligatorio dei certificati
La trasmissione telematica richiede l’inserimento obbligatorio dei dati anagrafici della lavoratrice e di specifiche informazioni cliniche. Per il certificato di gravidanza devono essere indicati le generalità della lavoratrice, la settimana di gestazione alla data della visita e la data presunta del parto. Per il certificato di interruzione della gravidanza devono essere indicati le generalità della lavoratrice, la settimana di gestazione alla data della visita, la data presunta del parto e la data di interruzione della gravidanza. Il medico deve rilasciare alla donna il numero univoco assegnato dal sistema e può eventualmente consegnarle anche copia cartacea del certificato o dell’attestazione priva della settimana di gestazione.
Annullamento dei certificati
In caso di errata trasmissione, il medico può annullare il certificato direttamente dalla stessa applicazione entro la mezzanotte del giorno successivo alla trasmissione. Fino a quel momento il certificato è considerato "non consolidato" e non produce effetti amministrativi. Decorso tale termine, l’annullamento è possibile solo tramite richiesta scritta alla sede territoriale INPS competente, motivata e sottoscritta dal medico certificatore; la richiesta può essere presentata dal medico, da un suo delegato con delega espressa oppure dalla donna. L’INPS ammette l’annullamento solo se l’errore riguarda le generalità della gestante o il codice fiscale. Non è invece possibile annullare il certificato per emetterne uno nuovo con diversa data presunta del parto. In caso di annullamento, la sede competente deve riesaminare le eventuali prestazioni già erogate e archiviare la richiesta.
Credenziali di accesso e abilitazioni
L’accesso al sistema richiede credenziali diverse in base al soggetto: per i medici dipendenti o convenzionati con il SSN sono necessari PIN o CNS; i medici già abilitati come "medici certificatori" risultano automaticamente autorizzati anche per questi certificati. La donna può consultare i certificati con PIN, CNS o SPID. I datori di lavoro privati o i loro incaricati possono consultare gli attestati con PIN o CNS; chi è già abilitato alla consultazione degli attestati di malattia è automaticamente abilitato anche per quelli di gravidanza e interruzione della gravidanza. Le aziende in possesso di PIN devono chiedere tempestivamente la revoca dell’autorizzazione in caso di cessazione dell’attività, sospensione o trasferimento dell’intestatario del PIN, e l’INPS annulla l’abilitazione con effetto immediato.
Assistenza agli utenti
L’INPS offre supporto a datori di lavoro e donne tramite il Contact Center Integrato INPS-INAIL, contattabile al numero verde 803164 da rete fissa e al numero 06164164 da rete mobile. Il servizio fornisce assistenza nella navigazione e nell’uso delle procedure di consultazione dei certificati e degli attestati trasmessi telematicamente, oltre a informazioni e risposte ai quesiti di carattere generale sulla materia.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di INPS
- Circolare · 4 mag 2017Circolare numero 81 del 04-05-2017
- Circolare · 4 mag 2017Circolare numero 83 del 04-05-2017
- Circolare · 5 mag 2017Circolare numero 84 del 05-05-2017
- Circolare · 2 mag 2017Circolare numero 79 del 02-05-2017
- Circolare · 2 mag 2017Circolare numero 80 del 02-05-2017
- Circolare · 28 apr 2017Circolare numero 78 del 28-04-2017
Cerchi altro? Cerca gratis in INPS →