Cassazione Penale, Sentenza n. 27643/2022 del 15/07/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Iovu impugna la conferma della condanna per lesioni stradali colpose derivanti da un sinistro del 11/09/2016 a Castiglione Falletto, dove, svolta a sinistra dalla sua auto posizionata al centro della carreggiata, urtò una moto procedente in senso opposto causando gravi lesioni a due persone. Contesta (1) la valutazione probatoria basata principalmente sulle dichiarazioni delle persone offese e sui rilievi della polizia, nonché il mancato accoglimento della richiesta di una perizia; (2) il diniego delle attenuanti generiche nonostante l'integrale risarcimento delle vittime; (3) l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente, nonostante osservazioni della Corte costituzionale e l'assenza di aggravanti quali guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti, ritenendo più corretta la sospensione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che la valutazione dell'attendibilità delle fonti e della dinamica sia di competenza del giudice di merito; che la motivazione della Corte d'appello fosse congrua in quanto fondata sulla convergenza fra le dichiarazioni delle vittime e i rilievi di polizia; che la mancata nomina di un consulente tecnico non costituisca motivo di cassazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. d), cod. proc. pen.; che il diniego delle attenuanti generiche sia adeguatamente motivato alla luce della gravità della condotta; e che la scelta della revoca della patente altresì sia correttamente motivata con riferimento al grado di colpa, alla gravità della violazione e alle conseguenze. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. d)
art. 606, comma 1, lett. d)
La mancata designazione di una perizia non è deducibile in cassazione come omissione di prova "decisiva": la perizia è mezzo neutro rimesso alla discrezionalità del giudice e non rientra nelle prove a discarico decisive richiamate dall'art. 495, comma 2.
Codice di procedura penale, art. 495, comma 2
Richiamato quale parametro per definire le prove a discarico di carattere decisivo; la Cassazione distingue tra prove decisive (impugnabili ai sensi di art. 606) e mezzi probatori neutri come la perizia.
Codice penale, art. 133
Criteri per la concessione delle attenuanti generiche: il giudice del merito valuta fatti e circostanze e la sua scelta è sindacabile in cassazione solo se la motivazione è contraddittoria o mancante.
Codice della strada, art. 218, comma 2
art. 218, comma 2 cod. strada
Il giudice che applica la revoca invece della sospensione deve motivare puntualmente la scelta in relazione al danno prodotto, alla gravità della violazione e al pericolo che l'ulteriore circolazione può cagionare.
Sentenza Corte costituzionale n. 186 del 13/06/2000
Corte cost., sent. n. 186/2000
Riferita nel contesto dell'obbligo di valutare l'assenza di colpa grave del ricorrente nella proposizione del ricorso prima di irrogare una somma alla Cassa delle ammende; qui la Corte ha ritenuto non sussistere colpa nel determinare l'inammissibilità.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U, 23/03/2017, n. 39746 - A. e altro)
Sez. U, sent. n. 39746 del 23/03/2017
Conferma la nozione che la perizia è mezzo neutro e che la sua mancata esecuzione non giustifica il ricorso per cassazione quando non costituisce prova decisiva di segno contrario.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 6, 07/10/2015, n. 47204 - Musso)
Sez. 6, n. 47204 del 07/10/2015
Riafferma il principio di insindacabilità delle valutazioni di fatto del giudice di merito in sede di legittimità rispetto all'attendibilità dei testimoni.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 4, 19/02/2020, n. 13882 - Vivaldi)
Sez. 4, sent. n. 13882 del 19/02/2020
Indica i criteri (art. 218, comma 2) che il giudice deve considerare quando opta per la revoca della patente anziché la sospensione.
Massime di principio
- In Cassazione non è consentita una rilettura autonoma dei fatti: le valutazioni sull'attendibilità dei testimoni e sulla dinamica dell'incidente spettano al giudice di merito e sono sindacabili solo per vizi di motivazione.
- La mancata nomina di una perizia tecnica non costituisce automaticamente un vizio sindacabile in Cassazione perché la perizia è un mezzo probatorio neutro e la sua omissione è discrezionale del giudice, salvo che essa riguardi una prova a discarico decisiva.
- Il diniego o la concessione delle attenuanti generiche è un giudizio di fatto motivato dal giudice del merito; la Cassazione interviene solo se la motivazione è contraddittoria o carente.
- La scelta tra revoca e sospensione della patente richiede motivazione puntuale sul grado di colpa, la gravità della violazione e il pericolo di ulteriori rischi alla circolazione (art. 218, comma 2 cod. strada); in assenza di grave motivazione la revoca può essere censurata.
- La convergenza tra dichiarazioni delle vittime e rilievi della polizia giudiziaria può costituire base sufficiente per ricostruire la dinamica dell'incidente e fondare la responsabilità penale.
- In caso di ricorso manifestamente infondato la Corte può dichiararlo inammissibile e irrogare condanne alle spese e somme alla Cassa delle ammende, salvo che non emerga colpa nella proposizione del ricorso.
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