Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8913/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

1) I ricorrenti hanno impugnato la confisca del punto vendita della Gamac Group ritenendo che l'acquisizione non sia avvenuta con mezzi illeciti: sostengono che la Corte territoriale si sia basata unicamente sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Sergio Flamia, non riscontrate da altri e contraddette dall'archiviazione del procedimento per estorsione a carico di Lucchese e dall'assoluzione di Flamia. 2) In via subordinata i ricorrenti hanno dedotto che Lucchese già possedeva il 33% della SA.GI.CA. prima dell'acquisizione contestata, per cui, anche se accertata la illiceità di parte delle quote, la confisca avrebbe dovuto limitarsi al 66% e non all'intera impresa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Sul primo motivo ha ritenuto il motivo inammissibile e ha ritenuto non meramente apparente la motivazione della Corte territoriale, che ha adeguatamente valutato e corroborato le dichiarazioni del collaboratore con le ammissioni del proposto (riconoscimento di avere chiesto e remunerato l'intervento di esponenti mafiosi per ottenere il punto vendita). Sul secondo motivo ha confermato la confisca integrale, richiamando il principio per cui, se un'impresa si è sviluppata o è stata gestita con l'ausilio e sotto la protezione dell'associazione mafiosa, l'intero capitale sociale e patrimonio aziendale risultano 'contaminati' e sono soggetti a confisca, rendendo impossibile scindere la quota 'illecita' da quella 'lecita'. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 settembre 2011, n. 159 (codice delle misure di prevenzione)

    La Corte rammenta che in materia di misure di prevenzione il ricorso per cassazione è ammesso solo per violazione di legge, includendo la motivazione inesistente o meramente apparente; inoltre il regime di prevenzione valuta la pericolosità e non richiede la sussistenza di una condanna penale.

  • Giurisprudenza costituisce parametro interpretativo

    Sez. 6, n. 21525 del 18/06/2020 (Mulé); Sez. 6, n. 7072 del 14/07/2021 (Zummo); Sez. 5, n. 10983 del 27/09/2019 (Lo Gerfo)

    Principi richiamati: (i) la motivazione è inesistente solo se omette un elemento potenzialmente decisivo; (ii) quando un'attività imprenditoriale si è sviluppata sotto protezione mafiosa, il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale si considerano contaminati e confiscabili; (iii) è difficile o impossibile isolare la quota di impresa riconducibile all'impiego di risorse illecite.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione avverso provvedimenti di prevenzione è strettamente limitato a questioni di diritto e a vizi di motivazione gravissimi (motivazione inesistente o meramente apparente).
  • Le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia possono essere utilizzate validamente se corroborate da elementi probatori o dalle ammissioni delle parti; la sola assenza di una condanna penale non esclude l'uso di tali elementi nel procedimento di prevenzione.
  • Nel giudizio di prevenzione si valuta la pericolosità e la 'contaminazione' dell'impresa: se l'attività imprenditoriale è stata sviluppata o gestita con l'ausilio di associazioni mafiose, l'intero patrimonio aziendale può essere sottoposto a confisca, anche se parte delle quote ha origine lecita.
  • Non è normalmente possibile ripartire, a fini ablativi, la quota di impresa riconducibile a risorse illecite da quella riconducibile all'iniziativa imprenditoriale lecita; ciò giustifica la confisca integrale quando l'inquinamento mafioso abbia inciso sul ciclo aziendale.
  • La presenza o l'intermediazione di esponenti mafiosi, il loro ruolo intimidatorio o di mediazione e il pagamento di somme per ottenere vantaggi imprenditoriali sono elementi rilevanti per fondare la pericolosità e la liceità della confisca prevenzionale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.