Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38822/2025 del 01/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Vercelli che non convalidò l'arresto in flagranza nei confronti di Gambino per il reato di lesioni personali (artt. 582 - 583quater c.p.) a motivo della mancata querela. Il PM deduceva violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il giudice della convalida doveva valutare solo i presupposti formali dell'arresto (flagranza, limiti legali, termini) con valutazione ex ante basata sulle informazioni conosciute o conoscibili dalla polizia giudiziaria, e che, essendo state contestate circostanze aggravanti (art. 61, n. 2 e art. 576, n. 5 c.p.), il reato sarebbe stato procedibile d'ufficio e quindi non soggetto a querela della persona offesa.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse. La Corte ha ritenuto che l'interesse ad impugnare nel processo penale è di natura utilitaristica, deve essere concreto e attuale e mirare a rimuovere un pregiudizio processuale effettivo (es. incidenza sulla libertà personale o rischio di illegittima riserva di pena). Nel caso di arresto per più reati, la mancata convalida parziale non conferisce automaticamente al Pubblico Ministero un interesse impugnatorio valido in Cassazione quando l'impugnazione ha ad oggetto una mera affermazione di correttezza e non il superamento di un concreto svantaggio per la posizione processuale.

Norme richiamate

  • art. 381, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la convalida dell'arresto in flagranza; richiamata per il principio che l'arresto per il reato di lesioni può essere facoltativo in flagranza e richiede verifica dei presupposti formali.

  • artt. 582 - 583quater, cod. pen.

    Prevedono il reato di lesioni personali e le relative fattispecie; oggetto della contestazione penale per la quale è stato effettuato l'arresto.

  • art. 61, n. 2 c.p. e art. 576, n. 5 c.p.

    Circostanze aggravanti richiamate dal PM per sostenere che la fattispecie fosse procedibile d'ufficio; tale tema è stato sollevato ma non valutato nel merito a causa dell'inammissibilità del ricorso.

  • art. 568, comma 4, cod. proc. pen.

    per proporre impugnazione è necessario avervi interesse

    La Corte interpreta la norma secondo la giurisprudenza consolidata: l'interesse all'impugnazione deve essere concreto e attuale, finalizzato a rimuovere un pregiudizio processuale effettivo.

  • art. 591, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.

    l'impugnazione è inammissibile quando è proposta da chi [...] non ha interesse

    Conferma il principio che l'impugnazione è inammissibile se proposta da chi non ha un interesse concreto; applicato per dichiarare inammissibile il ricorso del PM.

Massime di principio

  • Il pubblico ministero ha interesse a impugnare solo se la decisione impugnata determina un pregiudizio concreto e attuale alla posizione processuale (es. incidenza sulla libertà personale o rischio di illegittima riserva di pena).
  • In caso di arresto per più reati, la mancata convalida parziale non dà automaticamente titolo al PM per ricorrere in Cassazione se l'impugnazione mira solo a ottenere una generica affermazione di correttezza dell'ordinanza.
  • Il giudice della convalida deve valutare i presupposti formali dell'arresto con riferimento alle informazioni conosciute o conoscibili ex ante dalla polizia giudiziaria; tuttavia, questioni sostanziali (es. procedibilità d'ufficio vs querela) possono rimanere non esaminate se il ricorso è inammissibile per carenza di interesse.
  • La nozione di interesse all'impugnazione è utilitaristica: l'impugnazione deve cercare un vantaggio processuale pratico e non semplicemente una pronuncia teorica sulla correttezza del provvedimento.
  • Prima di proporre impugnazioni in cassazione, il PM deve valutare se l'annullamento richiesto produrrebbe realmente un utile effetto processuale (per es. modifica dello status libertatis), altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.