Cassazione Penale, Sentenza n. 27045/2023 del 21/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione dell'art. 131-bis cod. pen. (causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto) e per apparente illogicità della motivazione in relazione al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Il ricorrente sosteneva che la tenuità fosse desumibile dalla mancanza di un concreto danno alla persona offesa e dall'assenza di recidiva specifica o di abitualità delinquenziale; inoltre lamentava che la Corte di appello non avesse valorizzato elementi favorevoli alla concessione delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo aspecifico perché non ha confutato criticamente le argomentazioni della Corte di appello, che aveva escluso la tenuità del fatto osservando l'«onerosa attività» della compagnia assicurativa e il rischio per la persona offesa di indebiti esborsi di apprezzabile entità. Analogamente, il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto adeguatamente motivato con riferimento all'assenza di elementi favorevoli alla mitigazione della pena. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 131-bis cod. pen.
La norma sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva delle peculiarità della fattispecie; tuttavia non impone la disamina di tutti gli elementi possibili: è sufficiente l'indicazione di quelli ritenuti rilevanti dal giudice di merito. Nel caso, la Corte di appello ha escluso la tenuità valutando l'onerosità dell'accertamento assicurativo e il rischio di esborsi apprezzabili per la persona offesa.
art. 133 cod. pen.
Criteri per la determinazione della pena: la valutazione prevista può essere svolta richiamando gli elementi ritenuti decisivi senza dover esaurire tutti gli elementi favorevoli e contrari; la Corte di merito ha operato tale selezione nel negare le attenuanti generiche.
artt. 110 e 642 cod. pen.
Norme penalmente rilevanti a fondamento della condanna (art. 110 per la concorrenza di norme, art. 642 relativo al reato contestato). La sentenza di merito ha ritenuto sussistenti gli elementi di responsabilità in relazione a tali disposizioni.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente la condanna alle spese e l'irrogazione di sanzioni pecuniarie in caso di ricorso inammissibile per colpa; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e a versare euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Massime di principio
- Per il riconoscimento della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis) il giudice deve valutare complessivamente le peculiarità della fattispecie, ma non è obbligato a disquisire ogni singolo elemento: è sufficiente indicare i fattori ritenuti rilevanti ai fini della decisione.
- La mancanza di un danno concreto e l'assenza di recidiva sono elementi rilevanti a favore della tenuità, ma possono essere superati da elementi contrari (es. attività accertativa onerosa della vittima/assicurazione, rischio di esborsi apprezzabili), che giustificano il rigetto della causa di non punibilità.
- Nel negare le circostanze attenuanti generiche il giudice di merito non è tenuto a motivare su tutti gli elementi favorevoli e sfavorevoli; è sufficiente un riferimento congruo agli elementi decisivi o all'assenza di elementi positivi idonei a mitigare la pena.
- I motivi di ricorso devono essere specifici e confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata: censure generiche o apodittiche sono inammissibili.
- La Corte di Cassazione può dichiarare inammissibile il ricorso e irrogare sanzioni pecuniarie se sussistono profili di colpa nella proposizione del ricorso, oltre alla condanna alle spese processuali.
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