Cassazione Penale, Sentenza n. 38159/2024 del 17/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Garofalo ha impugnato deducendo nullità procedurale ex art. 604, comma 5-bis c.p.p., sostenendo di non aver avuto conoscenza del processo di primo grado a causa della rinuncia del difensore di fiducia e della detenzione, con conseguente incolpevole mancata conoscenza del giudizio. Diaz Mato ha impugnato per vizio di motivazione, lamentando che la Corte territoriale non avrebbe valutato atti probatori (una sentenza che lo assolveva in altro procedimento e che escluderebbe il suo ruolo di amministratore del locale) che avrebbero escluso il suo interesse economico e la partecipazione al reato di estorsione.
La decisione
Entrambi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Per Garofalo la Corte ha ritenuto manifestamente infondato il motivo: la notifica del decreto di rinvio e dell'avviso di udienza era stata effettuata al difensore di fiducia presso cui l'imputato aveva eletto domicilio, circostanza che legittima la presunzione di effettiva conoscenza del processo salvo prova della mancata conoscenza; la difesa non ha dimostrato l'incolpevole mancata conoscenza né la mancata comunicazione della rinuncia del difensore. Per Diaz Mato il ricorso è stato ritenuto generico e manifestamente infondato: la Corte d'appello aveva adeguatamente motivato sulla base di elementi concreti che indicavano la consapevolezza dell'imputato circa la richiesta di pagamento e la sentenza prodotta non era ritenuta idonea a capovolgere la valutazione. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati alle spese e al pagamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 604, comma 5-bis, cod. proc. pen.
La norma regolava l'eccezione di nullità relativa alla notifica; la Corte ha ritenuto che, al momento del deposito dell'atto di appello, la disposizione non era ancora integrata dalla norma che prevede la sanatoria per l'omessa formulazione dell'eccezione. Inoltre imponeva alla parte che eccepisce la nullità l'onere di fornire la prova dell'incolpevole mancata conoscenza del processo.
art. 34, comma 1, lett. L) n.1 del d.lgs. 150/2022
Citato per spiegare che la modifica legislativa che introduceva la sanatoria per l'omessa formulazione dell'eccezione non era ancora in vigore al momento del deposito dell'atto di appello.
art. 420-bis, cod. proc. pen.
La Corte ha richiamato il principio giurisprudenziale secondo cui la notifica regolare al difensore di fiducia presso cui l'imputato ha eletto domicilio può essere ritenuta idonea a presupporre l'effettiva conoscenza del processo in determinate condizioni, diversamente dall'elezione di domicilio presso il difensore di ufficio.
art. 107, cod. proc. pen.
Richiamato in relazione all'onere del difensore di comunicare immediatamente la rinuncia al mandato, fatto che la difesa non ha dimostrato essere stato omesso in modo da pregiudicare l'imputato.
art. 28, disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato in relazione all'obbligo di comunicare senza ritardo la nomina del difensore di ufficio e l'avviso della facoltà di nominare un nuovo difensore, la cui mancata osservanza non è stata provata dalla difesa.
Massime di principio
- La notifica effettuata regolarmente al difensore di fiducia presso il quale l'imputato ha eletto domicilio è, in presenza di condizioni ordinarie, indice valido di effettiva conoscenza del processo; l'onere probatorio ricade sull'imputato per dimostrare l'incolpevole mancata conoscenza.
- La rinuncia del difensore di fiducia anteriormente al giudizio non annulla automaticamente gli effetti delle notifiche già eseguite; occorre provare la mancata informazione effettiva imputabile al difensore o all'amministrazione della giustizia.
- Per eccepire nullità di natura procedurale è necessario allegare e provare fatti specifici; eccezioni generiche o non provate sono destinate a essere respinte come infondate o inammissibili.
- Nel gravame per vizio di motivazione il ricorrente deve indicare concretamente gli elementi omessi o travisati e allegare i documenti rilevanti: la genericità o la mancata indicazione impediscono alla Corte di valutare l'incidenza degli elementi sul decisum.
- La Corte può condannare i ricorrenti al pagamento delle spese e a sanzioni economiche (Cassa delle ammende) in caso di ricorsi manifestamente infondati o inammissibili; dunque valutare il merito e la forma dell'impugnazione prima di proporla.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 38125/2024 del 17/10/2024
- Sentenza penale · 17 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 38127/2024 del 17/10/2024
- Sentenza penale · 17 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 38128/2024 del 17/10/2024
- Sentenza penale · 17 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 38129/2024 del 17/10/2024
- Sentenza penale · 17 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 38130/2024 del 17/10/2024
- Sentenza penale · 17 ott 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 38131/2024 del 17/10/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →