Ordinanza n. 602/2026 - Milano, Sezione 5
per l'annullamento - della D.G.R. Lombardia n. XII/2854 del 29 luglio 2024, avente ad oggetto "Criteri per la definizione delle attività e servizi da finanziare con l'Istituto delle Funzioni di cui all'art. 8-sexies del D.Lgs. 502/1992, a decorrere dall'esercizio 2024", ed atti preordinati, conseguenziali e connessi
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: D.G.R. Lombardia n. XII/2854 del 29 luglio 2024, relativa ai criteri per la definizione delle attività e dei servizi da finanziare con l'Istituto delle Funzioni previsto dall'art. 8-sexies d.lgs. 502/1992, nonché gli atti connessi
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la deliberazione della Giunta regionale concernente i criteri di finanziamento delle attività e dei servizi sanitari. Dall'ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dalla ricorrente una dichiarazione motivata sulla permanenza dell'interesse alla decisione nel merito, nonché un aggiornamento sui fatti e sugli atti sopravvenuti, sull'eventuale necessità di istruttoria e sull'esistenza di ricorsi connessi o aventi a oggetto le medesime questioni. Ha inoltre richiesto all'amministrazione resistente chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa, oltre al deposito degli atti impugnati e della relativa documentazione, ove non già prodotti.
La decisione
Il TAR non ha deciso il merito del ricorso. Ha disposto gli incombenti istruttori indicati in motivazione, assegnando alle parti il termine di 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, nelle forme del processo amministrativo telematico. La ricorrente deve precisare motivatamente se permanga l'interesse alla decisione e aggiornare la situazione processuale e sostanziale; l'amministrazione deve fornire chiarimenti documentati e depositare gli atti e la documentazione di corredo. Il giudice ha avvertito che l'eventuale inerzia della ricorrente sulla dichiarazione di interesse potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., come manifestazione inequivoca di disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. La segreteria è stata incaricata di comunicare l'ordinanza alle parti costituite e all'amministrazione evocata.
Norme richiamate
art. 63 c.p.a.
Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori del giudice amministrativo.
art. 64, comma 4, c.p.a.
Richiamato per valutare il comportamento processuale della parte e trarre argomenti di prova dall'inerzia in relazione alla permanenza dell'interesse alla decisione.
art. 65 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili agli incombenti disposti.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Consente di dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; l'inerzia della parte compulsata a dichiarare la permanenza dell'interesse può integrare una manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse.
art. 85 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili.
art. 8-sexies d.lgs. 502/1992
Costituisce la disposizione legislativa cui si riferisce la deliberazione regionale impugnata, relativa ai criteri di finanziamento di attività e servizi sanitari.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo richiede alla parte ricorrente di dichiarare motivatamente la permanenza dell'interesse alla decisione e di aggiornare la situazione della controversia, la mancata ottemperanza entro il termine assegnato può essere valutata, unitamente al comportamento processuale complessivo, come manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse e condurre all'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- Nell'ambito degli incombenti istruttori, il giudice amministrativo può richiedere alla parte ricorrente informazioni aggiornate sull'interesse alla decisione, sugli atti o fatti sopravvenuti, sulla necessità di ulteriori attività istruttorie e sull'esistenza di giudizi connessi, nonché ordinare all'amministrazione il deposito degli atti impugnati e di documentati chiarimenti sui fatti di causa.
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