Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1338/2026 - Firenze, Sezione 2

per l’annullamento - del decreto adottato dalla Questura della Provincia di Lucca in data 16.03.2022 Prot. n.ro 13/2022/rg/cat.A 12 II Sez. Imm. e notificato a mani del ricorrente in data 17.06.2022, per il tramite della Questura di Roma Ufficio Immigrazione, con il quale è stato disposto il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo.

Giustizia amministrativa202200970

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Questura della Provincia di Lucca con cui era stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo. Nel corso del giudizio, con nota depositata il 15 maggio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del ricorso. Il testo non indica ulteriori motivi di illegittimità dedotti né le ragioni della sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto dell’espressa dichiarazione del ricorrente. La decisione è stata adottata ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., che impone la declaratoria di improcedibilità quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate, in ragione della mancanza di difesa tecnica da parte dell’amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    il giudice dichiara, anche d’ufficio, il ricorso: […] c) improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione, o non sia stato integrato il contraddittorio nel termine assegnato, ovvero sopravvengono altre ragioni ostative ad una pronuncia sul merito

    La sopravvenuta dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro processuale della decisione; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa della parte ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio integra il sopravvenuto difetto di interesse e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • In presenza di sopravvenuto difetto di interesse, il giudice non procede all’esame del merito dell’impugnazione e definisce il giudizio con una pronuncia di improcedibilità.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.