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Ordinanza

Ordinanza n. 2786/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202605344

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza semplificata del TAR Veneto che aveva respinto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (privato destinatario)

Prevale il privato

La controversia

Il privato ha proposto appello contro la sentenza semplificata del TAR Veneto e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. Dal testo dell'ordinanza non sono indicati gli specifici motivi di gravame, né è individuato espressamente il provvedimento amministrativo originariamente impugnato. L'istanza cautelare è stata fondata sul pregiudizio derivante dall'esecuzione della sentenza, prospettato come grave e irreparabile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e, per l'effetto, ha sospeso l'esecutività della sentenza impugnata. Ha ritenuto che dall'esecuzione della decisione gravata potessero derivare all'appellante pregiudizi dotati dei caratteri della gravità e dell'irreparabilità. Ha inoltre rilevato che, allo stato, non risultavano a carico dell'appellante profili di pericolosità sociale; nel bilanciamento tra le contrapposte esigenze, ha quindi ravvisato i presupposti per la tutela cautelare. La discussione del merito è stata fissata per il 18 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base processuale della domanda cautelare in appello; il Consiglio di Stato ne ha ritenuto integrati i presupposti in ragione del pregiudizio grave e irreparabile e del bilanciamento degli interessi contrapposti.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la sospensione dell'esecutività della sentenza può essere concessa quando l'esecuzione sia idonea a produrre un pregiudizio grave e irreparabile per l'appellante.
  • La valutazione cautelare richiede il bilanciamento tra il pregiudizio prospettato dall'appellante e le esigenze pubbliche contrapposte; l'assenza, allo stato degli atti, di profili di pericolosità sociale a carico dell'interessato può assumere rilievo nel giudizio cautelare in materia di sicurezza pubblica.

Come è indicizzato

MaterieOrdine e sicurezza pubblicaTutela cautelareAppello
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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