Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5215/2025 del 10/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza della Corte di assise di Livorno che ha rigettato l'istanza di dichiarare illegittima la pena dell'ergastolo inflitta con sentenza definitiva per omicidio (art. 575 c.p.) e di convertire tale pena in anni 20 di reclusione. La richiesta era fondata sulle condizioni imposte dall'Autorità giudiziaria spagnola al momento della consegna (mandato di arresto europeo) che, essendosi allora rifiutata della pena perpetua, aveva subordinato la consegna alla garanzia di poter richiedere la revisione della pena dopo 20 anni o di accedere a misure di clemenza. Il ricorrente contestava altresì la presunta incompatibilità dell'ergastolo con l'ordinamento sovranazionale e la Costituzione (art. 117 Cost.) e assumeva che lo Stato italiano non potesse discostarsi dalle condizioni accettate dal Ministro ai sensi dell'art. 720, comma 4, c.p.p.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha osservato che l'ordinanza spagnola non aveva imposto la fissazione di un limite temporale alla detenzione, ma soltanto la garanzia della possibilità di richiedere la revisione dopo 20 anni o di accedere a misure di clemenza. Tali garanzie, unitamente alle previsioni dell'ordinamento italiano (accesso a liberazione condizionale, misure di clemenza, benefici per buona condotta e lavoro all'esterno), rendono la pena dell'ergastolo compatibile con i principi costituzionali e sovranazionali. La Corte ha inoltre rilevato che l'esecuzione è iniziata il 13/02/2009 e, al momento della decisione impugnata, non erano ancora trascorsi 20 anni. Per questi motivi il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 575 cod. pen.

    Individuazione del reato commesso (omicidio) per il quale è stata inflitta la pena dell'ergastolo; norma di riferimento per la fattispecie di condanna.

  • art. 720, comma 4, cod. proc. pen.

    Prevede il potere del Ministro (e le condizioni di consegna) nell'ambito dell'esecuzione di mandati di arresto europeo; la Corte interpreta che le condizioni accettate all'atto della consegna non impongono automaticamente la conversione della pena, ma richiedono che lo Stato garantisca le tutele richieste dall'Autorità richiedente.

  • Decisione quadro UE 2002/584/GAI, art. 5, n. 2

    Consente agli Stati di subordinare la consegna a condizioni specifiche; la Corte rileva che la condizione di riesame dopo 20 anni è una garanzia procedurale e non un obbligo di commutazione automatica della pena.

  • legge 22 aprile 2005, n. 69

    Norme di recepimento/attuazione relative al mandato di arresto europeo; utilizzata come quadro normativo per valutare gli impegni assunti dall'Italia nella consegna.

  • art. 117 Cost.

    Richiamato dal ricorrente per sostenere la prevalenza dei vincoli internazionali sui diritti fondamentali; la Corte ritiene che, alla luce delle garanzie offerte, non sussista contrasto con gli obblighi costituzionali e sovranazionali.

  • legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 54

    Riguarda i benefici penitenziari (liberazione condizionale ecc.); la Corte rileva che l'ordinamento italiano prevede strumenti che possono rendere l'ergastolo effettivamente 'rivedibile' o non integralmente eseguito, in linea con le garanzie richieste.

  • legge organica spagnola 30 maggio 2015, n. 1

    Citata dal ricorrente per segnalare che la Spagna ha poi introdotto la 'reclusione permanente soggetta a revisione'; la Corte rileva che al tempo della consegna lo schema normativo spagnolo era diverso e che le condizioni poste erano state adeguatamente recepite come garanzie, senza obbligo di conversione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la condanna alle spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Corte per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • La condizione posta dallo Stato richiedente alla consegna tramite mandato di arresto europeo che prevede la possibilità di revisione della pena dopo un certo periodo non implica automaticamente l'obbligo di convertire l'ergastolo in pena temporanea; � sufficiente che lo Stato destinatario garantisca procedure effettive per la revisione o l'accesso a misure di clemenza.
  • Il giudice dell'esecuzione valuta se le garanzie richieste dall'Autorità estera siano concretamente assicurate dall'ordinamento interno; se sussistono strumenti effettivi (es. liberazione condizionale, misure di clemenza, benefici per buona condotta) la pena non è necessariamente incompatibile con i diritti umani o con obblighi sovranazionali.
  • La data di inizio dell'esecuzione della pena è rilevante per il computo dei termini (es. 20 anni per una richiesta di revisione): se il termine non è decorso, non è possibile imporre automaticamente effetti già prima maturati.
  • L'accettazione di condizioni da parte del Ministro ai sensi dell'art. 720, comma 4, c.p.p. non vincola automaticamente il giudice dell'esecuzione a commutare la pena; il giudice deve verificare la natura delle condizioni e se le garanzie offerte siano adeguate.
  • In casi analoghi occorre verificare: a) il testo e la portata esatta delle condizioni imposte dall'Autorità richiedente; b) quali rimedi e strumenti l'ordinamento interno offre per realizzare quelle garanzie; c) la data di inizio dell'esecuzione e l'eventuale decorrenza dei termini previsti per la revisione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.