Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 748/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento -del decreto-OMISSIS- -OMISSIS- emesso in data -OMISSIS- e notificato in data -OMISSIS- che rigetta la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa201900313

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per motivi di cure mediche in permesso per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Questore che aveva respinto la richiesta di conversione del permesso di soggiorno. Ha dedotto, da un lato, la violazione delle garanzie partecipative, sostenendo che l'amministrazione, pur avendo inviato la comunicazione dei motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990, aveva adottato il diniego prima di attendere le osservazioni che avrebbe potuto presentare. Dall'altro lato, ha contestato il difetto di motivazione, assumendo che il provvedimento si fosse limitato ad affermare l'inconvertibilità del permesso per cure mediche in permesso per lavoro subordinato. L'amministrazione ha chiesto il rigetto del ricorso. Dagli atti risultava, tuttavia, l'irreperibilità della richiedente all'indirizzo dichiarato: la raccomandata contenente il preavviso di rigetto era stata restituita con l'indicazione di destinatario irreperibile; inoltre, le ricerche svolte dai Carabinieri non avevano consentito di rintracciarla né presso l'indirizzo dichiarato, né sulle utenze telefoniche disponibili, né presso il datore di lavoro indicato nella domanda.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo relativo al difetto di motivazione, rilevando che il diniego non si fondava soltanto sulla non convertibilità del permesso per cure mediche, ma anche sull'accertata irreperibilità della richiedente. La certezza della situazione abitativa costituisce, secondo l'orientamento richiamato, un presupposto indispensabile per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, sia per lavoro autonomo sia per lavoro subordinato. L'irreperibilità risultava quindi autonomamente idonea a sostenere il provvedimento, configuratosi come atto plurimotivato. È stata inoltre respinta la censura relativa alla violazione degli artt. 10 e 10-bis l. 241/1990. Il TAR ha qualificato il vizio, anche ove sussistente, come meramente formale e non invalidante ai sensi dell'art. 21-octies l. 241/1990, poiché l'irreperibilità della richiedente rendeva vincolato il diniego e dimostrava che il procedimento non avrebbe potuto avere esito diverso. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 10 l. 241/1990

    La censura relativa alla partecipazione procedimentale è stata esaminata congiuntamente a quella riguardante il preavviso di rigetto.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    L'amministrazione aveva inviato la comunicazione dei motivi ostativi; il mancato coinvolgimento effettivo della richiedente non determina l'annullamento quando l'esito non avrebbe potuto essere diverso.

  • art. 21-octies l. 241/1990

    Il vizio partecipativo è stato ritenuto non invalidante perché il diniego era vincolato dall'accertata irreperibilità della richiedente e il procedimento non avrebbe potuto avere esito diverso.

Massime di principio

  • La certezza della situazione abitativa e la reperibilità dello straniero costituiscono presupposti indispensabili per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, anche per lavoro subordinato; l'accertata irreperibilità all'indirizzo dichiarato può autonomamente giustificare il diniego.
  • Un provvedimento amministrativo è plurimotivato quando poggia su più ragioni autonome e ciascuna di esse è idonea, da sola, a sostenere la decisione; l'invalidità di una motivazione non comporta l'annullamento se le altre ragioni restano legittime e sufficienti.
  • La violazione delle garanzie partecipative non determina l'annullamento del provvedimento quando l'amministrazione dimostri che, in ragione del carattere vincolato della decisione, il procedimento non avrebbe potuto avere esito diverso ai sensi dell'art. 21-octies l. 241/1990.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoInvalidità del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiVizi formali non invalidantiPartecipazione procedimentaleDifetto di motivazioneEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.