Sentenza del 03/07/2020 n. 335 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
IMU - I terreni ricadenti nelle zone denominate D7 e El - D7 sono assoggettati all'imposta comunale indipendentemente dal loro concreto utilizzo - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento IMU 2012 (importo complessivo €34.483) relativo a terreni censiti in varie zone del PRG (E2, E1 - D7, D7, El - D7). Il ricorrente deduceva nullità/invalidità dell'atto per difetto di sottoscrizione e violazione del contraddittorio endoprocedimentale, carenza di motivazione dell'avviso (violazione art.7 L.212/2000 e art.1 c.162 L.296/2006) e, nel merito, contestava la qualificazione ai fini IMU dei terreni come area fabbricabile richiamando artt.1 e 2 D.Lvo 504/92 e art.36 c.2 DL n.223/06: in particolare sosteneva che le zone estrattive (D7, El - D7) hanno solo potenzialità edificatoria strumentale e temporanea e che la zona E2 è agricola e pertanto esente.
La decisione
La CTR ha dichiarato infondate le eccezioni preliminari relative al contraddittorio e ha ritenuto adeguata la motivazione dell'accertamento (allegati i dati catastali). In merito ha accolto parzialmente l'appello: ha dichiarato l'esenzione IMU per i terreni ricadenti nella zona E2 (essendo area destinata ad attività agricola) e ha rigettato l'appello per i terreni ricadenti nelle zone D7 e El - D7, confermando che tali aree, sebbene destinate ad attività estrattiva, possiedono una potenzialità edificatoria (anche se limitata a fabbricati strumentali) e sono quindi soggette a IMU indipendentemente dall'effettivo utilizzo. Spese compensate.
Norme richiamate
Legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), art. 7
Il giudice ha ritenuto che l'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale non sia automaticamente previsto per tributi non armonizzati; quindi la mancata attivazione non determina di per sé invalidità dell'atto salvo esplicita previsione normativa.
Legge n. 212/2000, art.10 comma 2
Richiamata nella disamina sul contraddittorio e sulle sanzioni; il giudice ha applicato i principi di correttezza processuale nel valutare le censure del contribuente.
L. 296/2006 art.1 comma 162
Richiamata dal ricorrente per contestare la motivazione dell'avviso; il tribunale ha ritenuto invece che l'atto fosse sufficientemente motivato (allegazione di schede catastali) e che il contribuente fosse posto in condizione di difendersi.
D.Lvo 504/1992, artt. 1 e 2
Norme di riferimento sulla qualificazione fiscale dei terreni: il giudice ha valutato la destinazione urbanistica e la giurisprudenza per definire l'ambito applicativo dell'imposta.
DL 201/2011 art.13
Citato in relazione alla disciplina IMU; non ha modificato l'orientamento giurisprudenziale che considera rilevante la potenzialità edificatoria anche se limitata a fabbricati strumentali.
DL n.223/2006 art.36 comma 2
La disposizione è stata evocata dal ricorrente per sostenere che sono fabbricabili solo le aree utilizzabili a scopo edificatorio secondo lo strumento urbanistico generale; il giudice ha ritenuto che la potenzialità edificatoria strumentale (cava/fabbricati strumentali) possa comunque configurare rilevanza ai fini IMU.
L. 311/2004 artt. 1 commi 335-336
Richiamate in relazione alla procedura di accertamento per fabbricati non dichiarati; il ricorrente ha censurato l'omessa applicazione di tali procedure riguardo a cave in funzione, ma i giudici non hanno ritenuto ciò decisivo per annullare l'avviso impugnato.
Cass. Sez. Un. 9.12.2015 n. 24823
La giurisprudenza di legittimità utilizza la distinzione tra tributi armonizzati e non armonizzati per determinare l'obbligo del contraddittorio: per i tributi non armonizzati l'obbligo sussiste solo se espressamente previsto.
Cass. Sez. V, 9.6.2017 n.14409 e Cass. Sez. V, 28.11.2019 n.31079
Orientamento consolidato secondo cui i terreni destinati ad attività estrattiva che presentano potenzialità edificatoria per fabbricati strumentali sono soggetti a imposta comunale (ICI/IMU) indipendentemente dall'effettivo utilizzo.
D.Lvo 546/1992 art. 8
Richiamato in tema di norme procedurali processuali tributari; utilizzato nella valutazione delle censure procedurali dell'appellante.
Massime di principio
- La qualificazione urbanistica formale (zona del PRG) è determinante: aree classificate come agricole (es. zona E2) restano esenti da IMU.
- Aree destinate ad attività estrattiva che presentano potenzialità edificatoria anche limitata alla realizzazione di fabbricati strumentali (es. D7, El - D7) possono essere considerate assoggettabili a IMU indipendentemente dal loro concreto utilizzo.
- Per tributi non armonizzati non vige un obbligo generalizzato di contraddittorio endoprocedimentale; la sua mancata attivazione invalida l'atto solo se la legge lo prevede espressamente o se il contribuente dimostra concretamente quali ragioni avrebbe potuto far valere e che non sono pretestuose.
- Un avviso di accertamento è sufficientemente motivato se indica elementi concreti (es. dati catastali, destinazione urbanistica) che consentono al contribuente di conoscere la pretesa e contestarla nel merito.
- Nel caso di cave in funzione, può sorgere la questione se trattare la cava come 'fabbricato' con conseguenti specifiche procedure di accertamento; tuttavia tale profilo non esclude di per sé l'assoggettamento a IMU delle aree estrattive quando ricorra potenzialità edificatoria strumentale.
- In situazioni analoghe è fondamentale produrre certificati di destinazione urbanistica e prove catastali puntuali per dimostrare la qualifica agricola o la natura non edificabile del terreno.
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