Sentenza n. 906/2026 - Brescia, Sezione 1
per l'annullamento del decreto della Questura di Mantova n. Cat. A11/Immig./ 2022/88 di rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo del 25.08.2022, notificato al ricorrente in data 8.02.2023, e di tutti gli atti, precedenti e susseguenti, ad esso connessi o presupposti, ancorché ignoti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo
Esito
Favorevole al resistente (questura e ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il decreto della Questura di Mantova che aveva respinto la sua istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo. Nel corso del giudizio, il difensore ha dichiarato che il ricorrente era nel frattempo divenuto titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale e ha prodotto la relativa documentazione, affermando conseguentemente il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla definizione del ricorso. L'amministrazione, costituita in giudizio, non ha sollevato opposizioni. Dal testo non risultano ulteriori motivi di illegittimità dedotti o esaminati.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto che il ricorrente aveva ottenuto un diverso titolo di soggiorno, per protezione speciale, tale da determinare il venir meno dell'interesse concreto e attuale all'annullamento del diniego di rinnovo del permesso per lavoro autonomo. Non sono stati esaminati nel merito i vizi dell'atto impugnato. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in ragione della risalenza della causa e della limitata attività difensiva svolta.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non ne esplicita ulteriormente l'interpretazione.
Massime di principio
- La sopravvenuta acquisizione, da parte del ricorrente, di un diverso titolo di soggiorno può determinare il venir meno dell'interesse concreto e attuale all'annullamento del diniego relativo al precedente titolo, con conseguente improcedibilità del ricorso.
- Quando il ricorrente dichiara documentandolo il sopravvenuto difetto di interesse e l'amministrazione non si oppone, il giudice può definire il giudizio dichiarando l'improcedibilità senza esaminare nel merito i vizi dell'atto impugnato.
- La risalenza della causa e la limitata attività difensiva svolta possono giustificare la compensazione delle spese di lite.
Come è indicizzato
Testo integrale
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