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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45677/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per furto, lesioni e minacce; il ricorrente censura la violazione dell'art. 161 cpp (in particolare comma 4) relativa alle notifiche: sostiene che l'elezione di domicilio presso lo studio dell'avvocato in Milano (Via Manara 5) fosse idonea e che, in caso di impossibilità, la notifica avrebbe dovuto essere eseguita presso la residenza/indicazione fornita in precedenza (Torino, Via Paolini 12). Inoltre la difesa ha dedotto che la notifica al difensore d'ufficio presente in udienza non poteva sostituire la notifica al difensore di fiducia e che il difensore d'ufficio non era legittimato a rinunziare alla ricezione dell'atto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta l'applicazione dell'art. 161/4 cpp: la dichiarazione del collega circa l'assenza di domiciliazione presso lo studio in Via Manara equivale al rifiuto/inesistenza del rapporto fiduciario rendendo l'elezione di domicilio inidonea; in tal caso la notifica al difensore (di fiducia o d'ufficio) presente in udienza è valida. La Corte ha inoltre escluso che la dichiarazione resa in interrogatorio costituisse una elezione di domicilio, riconoscendola come mera indicazione di residenza ai fini identificativi (art. 66 cpp). Ha richiamato il principio secondo cui una successiva dichiarazione di domicilio prevale su una precedente elezione non revocata. Infine ha osservato che il difensore presente in aula dichiarò di essere stato avvisato e rinunciò all'atto materiale della notifica; il giudice d'appello rinviò il processo dando tempo per la difesa. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 161 cod. proc. pen., comma 4

    Il rifiuto del domiciliatario o la dichiarazione di assenza del rapporto fiduciario rendono l'elezione di domicilio inidonea; divenuta impossibile la notifica presso il domicilio eletto, si procede alla notifica al difensore, di fiducia o d'ufficio.

  • art. 161 cod. proc. pen., comma 1

    Disciplina l'elezione di domicilio; nel caso di piu' manifestazioni di domicilio/residenza prevale la più recente e idonea ai fini delle notificazioni, se comunicata agli organi competenti.

  • art. 66 cod. proc. pen.

    La dichiarazione resa in sede di interrogatorio può assumere valore di residenza anagrafica ai fini identificativi e non necessariamente valore di elezione di domicilio, se dall'atto risulta tale natura.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Sez.6, Sent. n. 30636/2020; Sez. U, Sent. n. 41280/2006)

    Consolidato orientamento secondo il quale il rifiuto di ricevere l'atto legittima la presunzione di inidoneità della dichiarazione di domicilio e la necessità di notificare al difensore; inoltre, la dichiarazione di domicilio successiva prevale su una precedente elezione non revocata.

Massime di principio

  • Se il domiciliatario rifiuta la ricezione o dichiara l'assenza del rapporto fiduciario, l'elezione di domicilio diventa inidonea e la notifica deve essere rivolta al difensore (di fiducia o d'ufficio) presente o individuabile.
  • Una dichiarazione resa in sede di identificazione/interrogatorio è normalmente qualificata come residenza anagrafica e non come elezione di domicilio, salvo che sia espressamente indicato il contrario.
  • La dichiarazione di domicilio successiva, una volta comunicata agli organi competenti, prevale sulla precedente elezione di domicilio anche se non vi è stata revoca formale di quest'ultima.
  • La notifica al difensore presente in udienza è efficace se il difensore dichiara di essere stato avvisato e il giudice garantisce i termini necessari per l'esercizio dell'attività difensiva; la mera rinuncia all'atto materiale da parte del difensore non invalida l'efficacia della notifica se il suo ufficio è esercitabile.
  • In situazioni dubbie conviene documentare ogni tentativo di notifica, chiarire la natura delle dichiarazioni di domicilio/residenza agli atti e, se necessario, sollevare tempestivamente eccezioni procedurali specifiche per preservare i diritti difensivi.

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