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Cassazione Penale, Ordinanza n. 25905/2026 del 10/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Bologna aveva confermato la condanna di due imputati per furto aggravato dalla violenza sulle cose e per danneggiamento aggravato dall'esposizione della cosa alla pubblica fede e dal nesso teleologico. Uno dei ricorrenti deduceva, con un unico motivo, vizio di motivazione sulla configurabilità dell'ipotesi tentata di furto, sostanzialmente chiedendo una diversa lettura delle prove e una rivalutazione del compendio probatorio. L'altro ricorrente proponeva due motivi: violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla querela e alla sussistenza della circostanza aggravante dell'esposizione della cosa alla pubblica fede; anche tali doglianze erano formulate in modo generico, senza un effettivo confronto con la motivazione della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto il primo motivo di ricorso sostanzialmente di merito e quindi non proponibile in sede di legittimità, perché mirato a ottenere una rivalutazione alternativa delle risultanze probatorie a fronte di una doppia conforme di condanna. Ha inoltre giudicato generici i motivi dell'altro ricorrente, poiché non confrontati con le ragioni poste a base della decisione impugnata. Conseguentemente, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito trasformare il vizio di motivazione in una richiesta di nuova valutazione del materiale probatorio o in una lettura alternativa dei fatti già esaminati dai giudici di merito.
  • Quando la decisione di merito è sorretta da una doppia conforme di condanna, il ricorso per cassazione che si limiti a contestare il quadro fattuale senza evidenziare specifici vizi giuridici o logici è inammissibile.
  • I motivi di ricorso devono confrontarsi in modo puntuale con la motivazione della sentenza impugnata; doglianze generiche, assertive o apodittiche non superano il vaglio di ammissibilità.
  • La contestazione della sussistenza di una circostanza aggravante o di un profilo processuale come la querela richiede un'argomentazione specifica e aderente alla ratio decidendi della pronuncia impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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