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Cassazione Penale, Ordinanza n. 21569/2026 del 11/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza di legittimità riguarda il ricorso proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per evasione e aveva negato la concessione di pene sostitutive. Dai frammenti leggibili emerge che il ricorso articolava almeno tre motivi: il primo e il secondo contestavano, in modo ritenuto generico e meramente riproduttivo di doglianze già esaminate, il giudizio di responsabilità e il diniego delle circostanze attenuanti e/o di altri benefici, deducendo anche l'omesso assolvimento dell'onere di giustificare l'assenza dal domicilio e la mancata produzione di elementi a discarico; il terzo motivo censurava il giudizio prognostico negativo sulla capacità del ricorrente di rispettare le prescrizioni connesse a eventuali pene sostitutive, sostenendo che la valutazione dei precedenti penali non sarebbe stata adeguatamente motivata. La Corte di cassazione ha tuttavia ritenuto i motivi inammissibili: i primi due perché generici e già vagliati dal giudice di merito, il terzo perché la motivazione sulla prognosi negativa era basata sui numerosi precedenti penali, compresi precedenti per evasione e procedimenti per reati associativi in materia di stupefacenti, ed era immune da manifesta illogicità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Ha inoltre richiamato il principio secondo cui la colpa della causa di inammissibilità esclude la rilevanza dell'eventuale declaratoria di prescrizione maturata successivamente. La decisione di merito resta quindi ferma quanto alla responsabilità per evasione e al diniego delle pene sostitutive.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    Il reato oggetto del giudizio è l'evasione; il controllo di legittimità non ha ravvisato vizi nella conferma della responsabilità.

  • art. 24003 del 13/05/2025

    Sez. 24003 del 13/05/2025, Gambina, Rv. 288210

    Per la concessione delle pene sostitutive di pene detentive brevi il giudice deve formulare un giudizio prognostico negativo o positivo sulla capacità del condannato di rispettare le prescrizioni, potendo valorizzare anche i soli precedenti penali se da essi emergano elementi negativi e purché la motivazione sia specifica e puntuale.

  • Corte cost. n. 186 del 2000

    Corte cost. n. 186 del 2000

    La causa di inammissibilità del ricorso preclude la rilevanza di una eventuale prescrizione maturata successivamente alla proposizione dell'impugnazione.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando ripropone in modo generico censure già esaminate e disattese dal giudice di merito, senza confrontarsi specificamente con la motivazione impugnata.
  • Il giudizio di legittimità non può sovrapporsi al merito della valutazione probatoria se la motivazione della sentenza di appello è logica e non manifesta illogicità.
  • Ai fini della concessione di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice deve esprimere una prognosi sulla capacità del condannato di rispettare le prescrizioni imposte; tale prognosi può essere negativamente influenzata dai precedenti penali, inclusi quelli per reati della stessa natura o indicativi di scarsa osservanza delle regole.
  • La valutazione dei precedenti penali ai fini delle pene sostitutive è legittima se supportata da motivazione specifica e puntuale, non essendo necessario un esame astratto o meramente formale dei soli precedenti.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile per causa imputabile al ricorrente, l'eventuale prescrizione maturata dopo la proposizione dell'impugnazione non può essere rilevata nel giudizio di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniEvasione
RamiProcesso penaleReati contro l'amministrazione della giustizia
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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