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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16271/2022 del 28/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del GIP che, in sede di esecuzione, aveva revocato l'ordine di demolizione e dichiarato estinto il reato edilizio a seguito del rilascio di un permesso in sanatoria rilasciato dal Comune di Caserta. Il PM ha censurato la legittimità del permesso in sanatoria sostenendo che la domanda di condono era stata presentata da soggetto non legittimato, poiché l'immobile si era già acquisito ope legis al patrimonio comunale per la mancata ottemperanza a plurime ingiunzioni a demolire (art. 31 DPR 380/2001), e quindi il permesso in sanatoria era illegittimo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore, annullando l'ordinanza del GIP e rinviando il procedimento al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per nuovo giudizio. La Corte ha ritenuto che il GIP non avesse effettuato un'autonoma e completa verifica della legittimità del provvedimento di sanatoria, limitandosi a riportare le argomentazioni del TAR; ha altresì affermato che l'acquisizione al patrimonio comunale prevista dall'art. 31 DPR 380/2001 si verifica ope legis al decorso dei 90 giorni e che la notifica dell'accertamento serve solo per immissione in possesso e trascrizione. Di conseguenza il permesso di sanatoria è illegittimo se rilasciato a soggetto che aveva già perso la titolarità dell'immobile, e vanno verificate tali condizioni in sede di rinvio.

Norme richiamate

  • D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (Testo Unico dell'Edilizia), art. 31

    Se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dalla ingiunzione, il bene e l'area ... sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune. L'accertamento dell'inottemperanza ... costituisce titolo per l'immissione del possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari.

    La Corte ha interpretato che l'acquisizione al patrimonio comunale si perfeziona ope legis al decorso dei 90 giorni e non richiede un atto amministrativo successivo per la sua efficacia; la notifica dell'accertamento serve per immissione in possesso e trascrizione ma non è condizione di perfezionamento dell'acquisizione.

  • D.L. n. 269/2003 conv. in L. n. 326/2003, art. 32 (terzo condono)

    Norme relative alla presentazione della domanda di sanatoria e agli effetti della sanatoria stessa

    Il diritto alla sanatoria presuppone la legittimazione soggettiva del richiedente al momento della presentazione della domanda; se al momento della domanda il bene era già acquisito al comune, il richiedente non poteva ottenere il permesso in sanatoria.

  • Legge 28 febbraio 1985 n. 47, art. 20 lett. b)

    Norma richiamata in relazione al reato edilizio per cui era stata pronunciata la sentenza di applicazione della pena

    Rilevanza sostanziale della qualificazione del reato edilizio e dell'ordine di demolizione inserito nella sentenza di patteggiamento; l'eventuale sanatoria legittima può incidere sull'esecuzione della pena accessoria demolitoria.

  • Codice di procedura penale, art. 444

    Norma che disciplina l'applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) e le conseguenze della sentenza

    L'ordine di demolizione contenuto in una sentenza di applicazione della pena è esecutivo e il giudice dell'esecuzione può revocarlo solo dopo aver accertato la legittimità di un titolo sopravvenuto (es. permesso in sanatoria).

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione deve effettuare una autonoma e piena verifica della legittimità del titolo in sanatoria prima di revocare un ordine di demolizione: non è sufficiente riportare o aderire in modo pedissequo alla decisione dell'autorità amministrativa o del giudice amministrativo.
  • Ai sensi dell'art. 31 DPR 380/2001 l'acquisizione al patrimonio comunale per mancata ottemperanza alle ingiunzioni a demolire si perfeziona 'ope legis' al decorso dei 90 giorni e non necessita dell'atto formale di accertamento per la sua efficacia sostanziale.
  • Se al momento della presentazione della domanda di condono il bene era già acquisito al patrimonio comunale, colui che presenta la domanda non è legittimato e il permesso in sanatoria rilasciato è illegittimo.
  • La notifica dell'accertamento dell'inottemperanza è importante per l'immissione in possesso e per la trascrizione, ma tali formalità non incidono sul perfezionamento dell'acquisizione ope legis.
  • In casi analoghi occorre documentare temporaneamente la situazione catastale/registro/atti amministrativi per stabilire la titolarità al momento della domanda di condono; la mancanza di tale verifica può portare all'annullamento dell'ordinanza di revoca dell'esecuzione e al rinvio.
  • La pronuncia di un giudice amministrativo non vincola il giudice dell'esecuzione quando quest'ultimo deve compiere accertamenti di diritto e di fatto necessari per valutare la legittimità del provvedimento sopravvenuto.

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