Ordinanza n. 14183/2026 - Roma, Sezione 4
per l'annullamento - Del DECRETO DI REVOCA n. 2087 del 05-07-2023, notificato a mezzo pec con nota prot. n. 263110 del 7/7/2023, con cui è stata revocata l’agevolazione – Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia - concessa con decreto direttoriale del 22 dicembre 2017– Istanza -OMISSIS-, riguardante l’esonero dall’imposta sui redditi, dall’Irap, dall’Imu, dal versamento dei contributi previdenziali per il personale dipendente e dei contributi previdenziali personali dei soci - – periodi d’imposta dall’anno 2017 all’anno 2023, dell’importo di € 179.999,00 con obbligo di restituzione dell’agevolazione utilizzata di € 179.999,00 (doc. 1); - Del DECRETO DI REVOCA n. 2084 del 05-07-2023 , notificato a mezzo pec con nota prot. n. 263100 del 7/7/2023, con cui è stata revocata l’agevolazione – Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia - concessa con decreto direttoriale del 9 luglio 2021– Istanza -OMISSIS-, riguardante l’esonero dall’imposta sui redditi, dall’Irap, dall’Imu, dal versamento dei contributi previdenziali per il personale dipendente e dei contributi previdenziali personali dei soci - – periodi d’imposta dall’anno 2021 all’anno 2023, dell’importo di € 91.632,85 con obbligo di restituzione dell’agevolazione utilizzata di € 91.632,85 (doc. 2); - Del DECRETO DI REVOCA n. 2085 del 05-07-2023 , notificato a mezzo pec con nota prot. n. 263104 del 7/7/2023, con cui è stata revocata l’agevolazione – Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia - concessa con decreto direttoriale del 24 giugno 2022– -OMISSIS-, riguardante l’esonero dall’imposta sui redditi, dall’Irap, dall’Imu, dal versamento dei contributi previdenziali per il personale dipendente e dei contributi previdenziali personali dei soci - – periodi d’imposta dall’anno 2022 all’anno 2023, dell’importo di € 78.663,50 (all’art. 1 del decreto è stato indicato erroneamente l’importo di € 91.632,85) con obbligo di restituzione dell’agevolazione utilizzata di € 24.167,19 (doc. 3); - Di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale ai provvedimenti impugnati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Tre decreti ministeriali di revoca di agevolazioni della Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia, con obbligo di restituzione degli importi utilizzati
Esito
La controversia
La società ha riassunto davanti al TAR l’impugnazione di tre decreti di revoca, adottati il 5 luglio 2023, relativi ad agevolazioni concesse con precedenti decreti direttoriali per periodi d’imposta diversi. Le agevolazioni comprendevano l’esonero dall’imposta sui redditi, dall’IRAP, dall’IMU e dai contributi previdenziali relativi al personale dipendente e ai soci. I decreti disponevano la revoca, in misura complessivamente indicata negli atti, e la restituzione delle agevolazioni utilizzate. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di legittimità dedotti dalla società; il TAR ha rilevato soltanto la necessità di acquisire chiarimenti sui presupposti delle revoche e di ottenere la documentazione solo parzialmente depositata.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario disporre un’integrazione istruttoria, ordinando al Ministero resistente di depositare, entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, una relazione chiarificatrice sui presupposti delle determinazioni adottate, con la relativa documentazione, prendendo posizione anche sulle deduzioni della società ricorrente. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 4 novembre 2026. Le spese non sono state disciplinate in modo espresso nel testo dell’ordinanza.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare le parti.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per giustificare l’oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando la documentazione amministrativa depositata è solo parziale e non consente di ricostruire i presupposti di provvedimenti di revoca impugnati, il giudice amministrativo può disporre un’istruttoria ordinando all’amministrazione di depositare una relazione chiarificatrice, la documentazione rilevante e una specifica presa di posizione sulle deduzioni del ricorrente.
- L’ordinanza istruttoria non definisce il merito della domanda di annullamento: l’esito della controversia resta non determinabile sino all’acquisizione degli elementi istruttori e alla successiva trattazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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