Cassazione Penale, Sentenza n. 11293/2022 del 28/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di sequestro preventivo di una autovettura Ferrari (valore 229.850 euro) con contestazione del reato di cui all'art. 512-bis c.p.; il ricorrente deduceva violazione di legge per la presunta assenza di accertamento sulla provenienza dei fondi usati per l'acquisto dell'autovettura e sosteneva che l'affermazione che i soldi provenissero dalla distrazione dalla società Co.Ge.Si fosse mera supposizione non supportata da elementi di prova.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo che l'ordinanza impugnata avesse motivazione adeguata e sufficiente sul fumus del reato. Il Tribunale di Palermo aveva ricostruito una serie indiziaria: acquisto della Ferrari da parte della società bulgara Eco Luxury Ltd, successiva cessione della società al Bovì, noleggio della vettura al Lo Greco (che non pagava i canoni) e il fallimento con ingente passivo della Co.Ge.Si riconducibile a Lo Greco; tali elementi costituivano una provvista indiziaria significativa per l'intestazione fittizia. Per l'inammissibilità del ricorso, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare alla Cassa delle ammende la somma di euro 3000,00 ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 512-bis cod. pen.
Norma sostanziale che disciplina l'intestazione fittizia di beni; la Corte ha ritenuto che gli elementi indiziari ricostruiti configurassero il fumus commissi delicti previsto da questa norma.
art. 23 comma 8 del D.L. n. 137 del 2020
Norma procedurale rilevata nel procedimento che autorizza lo svolgimento del giudizio con contraddittorio scritto nelle specifiche situazioni emergenziali; qui il procedimento si è celebrato con tale modalità.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede le conseguenze per i ricorsi dichiarati inammissibili avanti alla Corte di Cassazione in materia di misure cautelari, con condanna alle spese e possibile ammenda; applicata per irrogare la sanzione pecuniaria di euro 3000,00.
art. 606 cod. proc. pen., lett. e)
Richiamato dalla giurisprudenza citata nella motivazione per distinguere i vizi di illogicità o contraddittorietà della motivazione (da dedursi con il motivo specifico di cui all'art. 606 lett. e) rispetto alla nozione di violazione di legge ravvisabile in Cassazione).
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione avverso ordinanze di sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge: per ottenere accoglimento bisogna dimostrare un vizio di diritto o una mancanza assoluta o apparente della motivazione, non una semplice diversa valutazione degli elementi di fatto.
- Una catena indiziaria ben ricostruita (connessione temporale tra acquisto, cessione societaria, utilizzo del bene e comportamento del presunto referente) può essere sufficiente, allo stato degli atti, a fondare il fumus commissi delicti anche in assenza di prova diretta della provenienza dei fondi.
- Per contrastare efficacemente un sequestro fondato su indizi occorre documentare e provare la legittima provenienza delle risorse (es. flussi finanziari, atti societari, operazioni autonome e coerenti) o dimostrare l'assenza di collegamenti probatori rilevanti tra il bene e l'ipotetico delitto.
- Difformità logiche o valutazioni critiche sulla motivazione del giudice di merito devono essere sollevate con argomentazioni che evidenzino la violazione di norme procedurali o la totale carenza del ragionamento motivazionale; le contestazioni che colgono solo discrepanze valutative sono poco efficaci in Cassazione.
- Il ricorrente che propone motivi manifestamente inammissibili o infondati rischia la condanna alle spese e l'applicazione di ammende; è quindi necessario un filtro preventivo accurato prima di impugnare.
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