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Ordinanza

Ordinanza n. 195/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del Decreto dirigenziale n. 27075 del 24 dicembre 2025 recante autorizzazione unica ex d.lgs. n. 190/2024 e LR n. 39/2095 per la realizzazione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico, di potenza di 79,2 MW e delle opere connesse da ubicarsi nel Comune di Figline e Incisa Valdarno (FI) con relativa dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’impianto in oggetto e delle opere connesse e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, notificato alla ricorrente con PEC del 16.2.2026; - nonché, per quanto occorrer possa, di ogni altro atto a questi presupposto, conseguente o comunque connesso ancorché di incogniti estremi.

Giustizia amministrativa202600608

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto non apprezzabile il periculum in mora, osservando che l'apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione non impedisce l'utilizzazione dei fondi interessati e che l'eventuale pregiudizio è, al più, di natura patrimoniale e suscettibile di ristoro per equivalente. L'ordinanza non contiene una valutazione espressa sul fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dirigenziale regionale recante autorizzazione unica per la realizzazione e l'esercizio di un impianto fotovoltaico da 79,2 MW e opere connesse, con dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e apposizione del vincolo preordinato all'esproprio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il decreto dirigenziale regionale che autorizza la realizzazione e l'esercizio di un impianto fotovoltaico e delle opere connesse, incidendo sui fondi interessati mediante dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. Il testo dell'ordinanza non espone in dettaglio i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso e si limita a dare atto della domanda cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; la tutela è stata negata per l'assenza di un periculum in mora apprezzabile.

  • d.lgs. n. 190/2024

    Richiamato quale base normativa dell'autorizzazione unica per la realizzazione e l'esercizio dell'impianto fotovoltaico.

  • LR n. 39/2095

    Richiamata nel decreto impugnato quale ulteriore base normativa dell'autorizzazione unica.

Massime di principio

  • L'apposizione di un vincolo preordinato all'espropriazione, di per sé, non determina l'impossibilità di utilizzare i fondi interessati e non giustifica quindi la sospensione cautelare dell'atto in assenza di ulteriori elementi concretamente dimostrativi di un pregiudizio grave e irreparabile.
  • Un pregiudizio di natura meramente patrimoniale, quando sia suscettibile di ristoro per equivalente, non integra normalmente il periculum in mora richiesto per la concessione della tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliDichiarazione di pubblica utilitàTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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