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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44187/2023 del 03/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per tentato incendio, resistenza e minaccia aggravata; contestazione del mancato riconoscimento dell'attenuante della provocazione, della mancata estensione delle attenuanti generiche ai reati satellite e della irregolare determinazione della pena per il reato-satellite (art. 612 c.p.) in violazione dei criteri di computo per la continuazione

La decisione

La Cassazione ha rigettato i primi due motivi (esclusione dell'attenuante della provocazione e contestazione sulla non piena estensione delle attenuanti generiche) ritenendo la reazione sproporzionata e non causalmente riconducibile allo stato d'ira. Ha invece accolto il terzo motivo: ha censurato l'aumento di pena applicato al reato-satellite punito solo con pena pecuniaria (art. 612 c.p.), ritenendolo incompatibile con i principi delle Sezioni Unite (Giglia) sul ragguaglio dell'aumento a pena pecuniaria e sul divieto di superare il massimo previsto per il reato meno grave. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio limitatamente alla misura della pena; la Corte ha rideterminato la posizione sanzionatoria riducendo la pena riferita al capo relativo all'art. 612 c.p. (rideterminata in giorni quattro di reclusione ai fini formali) e ha complessivamente rideterminato la pena finale (dal dispositivo risulta una rideterminazione a un anno).

Norme richiamate

  • art. 62, comma 1, n. 2, cod. pen.

    La circostanza attenuante della provocazione richiede stato d'ira, fatto ingiusto altrui e nesso causale psicologico; la proporzione non è elemento richiesto ma una macroscopica sproporzione può escludere il nesso causale e quindi l'attenuante

  • art. 81 cod. pen.

    Disciplina l'aumento di pena per concorso/continuazione: la determinazione dell'aumento deve rispettare i limiti di legge e il genere della pena del reato-satellite

  • art. 133 cod. pen.

    Stabilisce i parametri oggettivi e soggettivi per la determinazione delle attenuanti generiche; se il riconoscimento si fonda su elementi soggettivi va esteso a tutti i reati in continuazione

  • art. 135 cod. pen.

    Consente il ragguaglio della pena detentiva ad una pena pecuniaria quando l'aumento per continuazione riguarda un reato punito solo con multa

  • art. 612 cod. pen.

    Reato di minacce (qui aggravate): punito primariamente con pena pecuniaria fino al massimo previsto; l'applicazione di un aumento detentivo per continuazione deve essere convertita e non può eccedere il massimo legale del reato-satellite

  • art. 620, comma 1, lett. l), cod. proc. pen.

    Attribuisce alla Corte di Cassazione potere di annullamento con rideterminazione della pena in determinate ipotesi (annullamento senza rinvio relativamente alla misura della pena)

  • Giurisprudenza delle Sezioni Unite (sent. "Giglia" e pronunce correlate)

    Sez. U, n. 8667 del 12/02/2019; Sez. U, n. 40983 del 21/06/2018

    Principio secondo cui, in presenza di reati in continuazione con pena eterogenea, l'aumento si calcola in due fasi: aumento sulla pena detentiva e poi ragguaglio a pena pecuniaria per il reato-satellite, senza superare il massimo previsto dalla legge per il reato meno grave

Massime di principio

  • L'attenuante della provocazione richiede stato d'ira, fatto ingiusto e nesso causale psicologico; una reazione macroscopicamente sproporzionata può escluderla perché indica motivazioni diverse (vendetta, desiderio di sopraffazione).
  • Quando si riconoscono attenuanti generiche per fatti in continuazione bisogna chiarire se la motivazione è di natura soggettiva o oggettiva: se soggettiva, il beneficio si estende a tutti i reati uniti dalla continuazione; se oggettiva, può essere limitato al singolo fatto.
  • Se il reato-satellite è punito soltanto con multa, l'aumento determinato per continuazione deve essere convertito in pena pecuniaria ai sensi dell'art. 135 c.p. e non può risultare in una sanzione complessiva superiore al massimo previsto per quel reato.
  • Nei giudizi di cassazione è efficace far valere la violazione dei criteri di computo della continuazione (art. 81 c.p. e giurisprudenza delle Sezioni Unite) per ottenere l'annullamento senza rinvio della misura della pena quando l'aumento risulti illegale.
  • In fase di appello e ricorso è utile dettagliare se le attenuanti riconosciute derivano da elementi personali dell'imputato (casellario, comportamento processuale) per ottenere l'estensione a tutti i capi in continuazione.

Testo integrale

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