Sentenza n. 1360/2026 - Catanzaro, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esito della prova orale e atti della procedura concorsuale, inclusa la graduatoria degli idonei e dei vincitori
Esito
Favorevole al resistente (università)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha partecipato al concorso pubblico, per titoli ed esami, indetto dall’Università della Calabria per il reclutamento di personale dell’area collaboratori, profilo amministrativo. Ha impugnato, con ricorso principale e motivi aggiunti, l’esito della prova orale, gli elenchi dei candidati che avevano superato la prova, la valutazione dei titoli, i criteri di valutazione della prova orale previsti dal bando, la nomina della commissione, i verbali della commissione e il decreto di approvazione degli atti concorsuali, nella parte in cui non risultava inserita tra gli idonei o tra i vincitori. Ha inoltre domandato il risarcimento del danno in forma specifica, mediante l’inserimento nella graduatoria dei vincitori o l’adozione di altra misura idonea, anche ai fini dell’eventuale assunzione. Prima dell’udienza pubblica fissata per la decisione nel merito, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo vinto un’altra procedura concorsuale.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione della ricorrente, fondata sull’intervenuta vittoria in altra procedura concorsuale, ha evidenziato il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio e all’eventuale conseguimento dell’utilità perseguita nella procedura impugnata. Il giudice non ha esaminato nel merito le censure relative alla prova orale, ai criteri di valutazione, alla commissione, ai verbali e alla graduatoria, né la domanda di reintegrazione in forma specifica. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, viene meno l’interesse concreto e attuale del ricorrente alla decisione e all’utilità perseguita mediante l’impugnazione.
- La sopravvenuta vittoria del ricorrente in un’altra procedura concorsuale può determinare il venir meno dell’interesse alla decisione sull’impugnazione degli atti di una precedente procedura, quando il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.
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