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Ordinanza

Ordinanza n. 1992/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quinta) n. 202/2026.

Giustizia amministrativa202603193

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lombardia n. 202/2026, che aveva respinto la domanda cautelare proposta in primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha proposto appello cautelare ai sensi dell’art. 62 c.p.a. contro l’ordinanza del TAR Lombardia che aveva rigettato la domanda cautelare. Dal testo non emergono i motivi specifici dedotti nell’appello né l’atto amministrativo sostanziale impugnato nel giudizio di primo grado. Il Consiglio di Stato ha esaminato la sussistenza del pregiudizio imminente e irreparabile con riguardo alla natura dell’interesse fatto valere.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, ritenendo insussistente un pregiudizio imminente e irreparabile. In particolare, ha considerato che l’interesse dedotto ha natura tale da poter essere ristorato mediante equivalente monetario nel caso di esito favorevole della lite; ha quindi escluso il presupposto del periculum in mora e confermato il rigetto della domanda cautelare pronunciato dal TAR Lombardia. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell’appello cautelare proposto contro l’ordinanza del TAR.

Massime di principio

  • La tutela cautelare non può essere concessa quando il pregiudizio prospettato non è imminente e irreparabile perché l’interesse leso può essere integralmente ristorato mediante equivalente monetario all’esito del giudizio.
  • Nel giudizio cautelare, la possibilità di ottenere il risarcimento per equivalente costituisce elemento idoneo a escludere il periculum in mora, fermo restando che il giudice deve valutarla in relazione alla natura concreta dell’interesse fatto valere.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareRisarcimento del danno da attività amministrativa

Testo integrale

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