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Sentenza

Sentenza n. 989/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza/del Tribunale di Imperia Sezione Lavoro, 22 settembre 2025, n. 172.

Giustizia amministrativa202600459

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 22 settembre 2025, n. 172, relativa all'assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, n. 172 del 22 settembre 2025, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico oggetto del ricorso. L'amministrazione si è costituita, ma non ha formulato contestazioni nel merito e non ha provveduto spontaneamente all'esecuzione. Il TAR ha inoltre rilevato l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del giudice ordinario entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito della somma corrispondente alle annualità riconosciute. Ha inoltre nominato, per l'eventuale ulteriore inottemperanza, un commissario ad acta individuato nel Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, il quale dovrà provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi 30 giorni, una volta accertato il protrarsi dell'inadempimento. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro di spese di lite, oltre spese generali, IVA, CPA e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il giudizio di ottemperanza può essere promosso, nei confronti dell'amministrazione debitrice, una volta inutilmente decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

  • art. 112 c.p.a.

    La norma non è espressamente citata nel testo, ma il giudizio è qualificato e deciso come giudizio di ottemperanza per l'esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, il creditore può ottenere dal giudice amministrativo l'ordine all'amministrazione di eseguire il giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'assenza di contestazioni nel merito da parte dell'amministrazione e l'inadempimento dell'obbligo risultante dal titolo giustificano l'ordine giudiziale di esecuzione entro un termine assegnato dal giudice.
  • In caso di persistente inottemperanza dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, attribuendogli il compito di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un termine successivo all'accertamento dell'inadempimento.
  • Il giudizio di ottemperanza può ordinare all'amministrazione non solo l'adozione dell'atto dovuto, ma anche le attività materiali necessarie a rendere effettivo il comando giudiziale, come l'emissione di una carta elettronica e l'accredito delle somme spettanti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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