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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3646/2022 del 01/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per concorso in rapina. Il difensore deduce violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al riconoscimento dell'aggravante della "più persone riunite": a suo dire mancava prova della contemporanea presenza effettiva dei due autori nel luogo e nel momento della rapina e non vi sarebbe prova che la vittima avesse percepito la presenza simultanea dei due. In sostanza si chiede la riconsiderazione della valutazione probatoria operata dai giudici di merito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha richiamato il principio secondo cui l'aggravante della "più persone riunite" richiede la compresenza oggettiva di almeno due persone nel luogo e al momento della violenza o minaccia, ma non la percezione da parte della vittima della presenza simultanea. Ha confermato che, anche se la violenza materiale è stata commessa da uno solo, la presenza a brevissima distanza del complice che attendeva costituisce la compresenza rilevante ai fini dell'aggravante. La motivazione della Corte di appello è stata ritenuta logica e coerente con le emergenze processuali e non suscettibile di sindacato in sede di legittimità che non può rivedere la valutazione del merito probatorio. Per effetto della dichiarata inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma equitativamente determinata in euro 3.000,00, ai sensi dell'art. 616 c.p.p. Sentenza a motivazione semplificata.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato per disporre la condanna alle spese processuali e il versamento in favore della Cassa delle ammende al ricorrente in conseguenza dell'inammissibilità del ricorso.

  • Circostanza aggravante della "più persone riunite" (norma di diritto penale richiamata in motivazione)

    La Corte interpreta l'aggravante come esigente la compresenza oggettiva di almeno due persone nel luogo e al momento della violenza o minaccia; non è necessaria la percezione da parte della vittima della simultaneità. Rileva la maggiore potenzialità criminosa connessa alla oggettiva compresenza anche se la violenza è materialmente esercitata da un solo soggetto mentre l'altro si trova a brevissima distanza.

Massime di principio

  • L'aggravante della "più persone riunite" si configura quando almeno due soggetti sono obiettivamente presenti nel luogo e nel momento della violenza o minaccia; non è richiesto che la vittima abbia percepito la presenza simultanea di più persone.
  • La presenza di un complice in attesa a brevissima distanza può integrare la compresenza necessaria per l'aggravante, anche se solo uno dei presenti ha materialmente commesso l'atto violento.
  • In Cassazione non è consentito un nuovo apprezzamento del materiale probatorio o una rivalutazione del fatto storico: i rilievi che mirano a riproporre questioni di merito sulla valutazione delle prove sono inammissibili.
  • La motivazione dei giudici di merito, se logica e coerente con gli elementi processuali, è insindacabile in sede di legittimità salvo violazioni di diritto o vizi di motivazione evidenti.
  • In caso di inammissibilità del ricorso per cassazione il ricorrente può essere condannato alle spese e al versamento alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

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