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Sentenza

Sentenza n. 4000/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento del provvedimento del Questore della -OMISSIS- -OMISSIS- prot. N. -OMISSIS- del 03/10/2022 notificato il 07/10/2022 di rigetto della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno e di ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale.

Giustizia amministrativa202203472

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore che aveva rigettato la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo presentata l'11 giugno 2021. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha comunicato che lo straniero aveva ottenuto, il 28 ottobre 2024, un permesso di soggiorno per protezione speciale, tuttora efficace. Il nuovo titolo non ha soddisfatto in forma specifica la pretesa originaria, poiché era stato rilasciato per ragioni diverse dal lavoro autonomo. Tuttavia, il ricorrente non è più titolare di un interesse concreto e attuale alla decisione sul diniego impugnato, essendo comunque abilitato a permanere in Italia; inoltre, non è comparso all'udienza e non ha manifestato la volontà di proseguire il giudizio, né ha svolto attività difensiva dopo il deposito della documentazione amministrativa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale non ha determinato la cessazione della materia del contendere, perché non ha attribuito il medesimo bene della vita richiesto con la domanda di rinnovo per lavoro autonomo. Esso ha però eliminato l'interesse concreto e attuale alla decisione, considerato che il ricorrente disponeva ormai di un titolo di soggiorno efficace e non aveva manifestato un interesse alla prosecuzione del giudizio. Le spese sono state integralmente compensate in ragione delle peculiari modalità di definizione della controversia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene la carenza di interesse alla decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza da remoto.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla disciplina nazionale per la tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il rilascio, nel corso del giudizio, di un titolo di soggiorno fondato su una causa diversa da quella posta a base della domanda originaria non determina cessazione della materia del contendere, se non attribuisce in forma specifica il medesimo bene della vita richiesto.
  • Lo stesso rilascio può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione quando il ricorrente disponga comunque di un titolo di soggiorno efficace, non abbia più un interesse concreto e attuale alla pronuncia sul diniego impugnato e non manifesti la volontà di coltivare il giudizio.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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