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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24098/2024 del 18/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per mancato riconoscimento della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). Il ricorrente lamentava inosservanza e errata applicazione della legge penale e motivazione contraddittoria, evidenziando che la Corte territoriale avrebbe escluso il beneficio pur ricorrendone i presupposti e lamentando una presunta contraddizione tra il rilievo di plurimi precedenti e l'affermazione, ai fini della sospensione condizionale, che fosse incensurato.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo inadeguatamente confrontato con le argomentazioni della decisione impugnata e, in parte, meramente reiterativo di censure già respinte in appello. Sostanzialmente i giudici di merito hanno correttamente valutato i criteri per la tenuità dell'offesa ai sensi dell'art. 133, comma 1, c.p., indicando gli elementi ritenuti rilevanti (recidiva nel biennio, precedente condanna per fatti analoghi, il fatto che il veicolo fosse sottoposto a sequestro/fermo amministrativo e privo di copertura assicurativa). Per questi motivi la causa di esclusione della punibilità è stata ritenuta non applicabile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 - articolo 116, comma 15

    art. 116, comma 15, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285

    Norma contestata per la guida senza patente (mai conseguita). La condanna è stata confermata in quanto integrata la fattispecie e sussistente la recidiva nel biennio.

  • codice penale - articolo 131-bis

    Prevede l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha richiamato l'applicabilità subordinata alla valutazione della tenuità secondo i criteri di cui all'art. 133 c.p. e ha ritenuto non sussistenti i presupposti nel caso concreto, per effetto delle circostanze aggravanti indicate.

  • codice penale - articolo 133, comma 1

    art. 133, comma 1, cod. pen.

    Criteri guida per la valutazione della tenuità dell'offesa e per la determinazione della pena. La Corte ha precisato che non è necessario esaminare tutti gli elementi elencati dall'art. 133, basta indicare quelli ritenuti rilevanti; nel caso sono stati valorizzati recidiva, precedenti e condizioni aggravanti (sequestro/fermo del veicolo, assenza di RCA).

Massime di principio

  • La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) richiede una valutazione comparata basata sui criteri dell'art. 133 c.p.; il giudice deve indicare i criteri rilevanti ma non è obbligato a trattare ogni singolo elemento previsto dalla norma.
  • La presenza di recidiva, precedenti per fatti analoghi o circostanze aggravanti (es. veicolo sotto sequestro/fermo amministrativo, mancanza di assicurazione) può facilmente escludere l'applicabilità della tenuità, anche se l'offesa materiale appare limitata.
  • In sede di legittimità il ricorso che si limiti a ripetere le stesse censure già proposte e motivate nel grado precedente, senza un confronto critico con le ragioni della decisione impugnata, è destinato all'inammissibilità o al rigetto.
  • Le valutazioni di merito del giudice di appello sulla tenuità e sulle circostanze del fatto sono sindacabili in Cassazione solo se arbitrarie o illogiche; una motivazione lineare e congrua del giudice di merito rende il controllo di legittimità improduttivo.

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