Sentenza n. 506/2026 - Genova, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione cautelare del provvedimento del Questore di Imperia Cat. -OMISSIS- di reg. del 14/05/2025 notificato il 22/01/2026 portante revoca del permesso di soggiorno per lungo periodo-OMISSIS- rilasciato il 22/08/2014;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Collegio ha rilevato che il nuovo titolo di soggiorno biennale non equivale al permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo oggetto di revoca. Ha quindi riqualificato la richiesta del ricorrente e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo venuto meno l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione. Le spese di giudizio sono state compensate.
Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Imperia recante la revoca del permesso di soggiorno per lungo periodo rilasciato nel 2014, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nel corso del giudizio ha comunicato che l'Amministrazione gli aveva rilasciato un nuovo titolo di soggiorno di durata biennale e ha chiesto che fosse dichiarata la cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente di definire il giudizio dichiarando l'improcedibilità del ricorso quando, per sopravvenuta carenza di interesse, non sussiste più una condizione necessaria per la decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili alla definizione del giudizio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Il rilascio, nel corso del giudizio, di un titolo amministrativo diverso e di durata inferiore rispetto a quello impugnato può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, quando dal testo della pronuncia risulti venuto meno l'interesse attuale alla tutela richiesta.
- La richiesta di cessazione della materia del contendere può essere riqualificata dal giudice come istanza di declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ove il presupposto sostanziale della cessazione della materia non risulti integrato.
- La sopravvenuta carenza di interesse deve essere valutata in concreto, tenendo conto della corrispondenza tra il titolo amministrativo sopravvenuto e quello oggetto di impugnazione; la mera adozione di un nuovo atto non comporta automaticamente la cessazione della materia del contendere.
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