Provvedimento AGCM C12525 n. 30582 del 04/04/2023
PINI ITALIA-AMCO/FERRARINI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’operazione con cui Pini Italia e AMCO, nell’ambito del concordato preventivo di Ferrarini, acquisiscono il controllo di Ferrarini: inizialmente il controllo esclusivo da parte di Pini (tramite RIA) e successivamente il controllo congiunto con AMCO in forza di accordi parasociali. L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, ritenendo non applicabile il Regolamento CE 139/2004. Dopo aver individuato i mercati dei prodotti di salumeria/prosciutti crudi, della carne fresca suina e dell’attività di baliatura, ha escluso effetti anticoncorrenziali rilevanti per la presenza di quote contenute e di concorrenti qualificati. Ne è conseguito il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, con riconoscimento della natura accessoria, entro limiti temporali e funzionali, delle clausole di non concorrenza e non sollecitazione.
Pini Italia/AMCO Asset Management Company/Ferrarini: acquisizione del controllo di Ferrarini tramite operazione collegata a concordato preventivo, con esito di non avvio istruttoria e autorizzazione senza condizioni
Pini Italia/AMCO Asset Management Company - Ferrarini
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato un’operazione di concentrazione inserita nella procedura di concordato preventivo di Ferrarini S.p.A., destinata a realizzarsi in due fasi: prima l’acquisizione del controllo esclusivo di Ferrarini da parte di Pini Italia S.r.l. tramite Rilancio Industrie Agroalimentari S.r.l. (RIA), poi il passaggio a un controllo congiunto con AMCO – Asset Management Company S.p.A. in forza di un patto parasociale. L’operazione è stata notificata ai sensi dell’art. 16 L. 287/1990 ed è stata ritenuta non soggetta al Regolamento CE n. 139/2004.
Parti e operazione
Pini è un operatore nazionale attivo principalmente nella macellazione di carni suine. AMCO è una società finanziaria pubblica, attiva nel mercato degli NPE. Ferrarini opera nella produzione e distribuzione di prosciutti crudi, salumi e altri alimenti. L’accordo di investimento prevedeva:
- l’acquisto iniziale dell’80% del capitale di Ferrarini da parte di Pini/RIA, con conseguente controllo esclusivo;
- un successivo riassetto societario, subordinato all’omologa definitiva del concordato, con ricostituzione del capitale e ingresso di AMCO nel capitale di RIA per il 20%, con diritti di veto su materie strategiche e quindi controllo congiunto.
L’Autorità ha chiarito che il trasferimento temporaneo dell’80% a un soggetto terzo indipendente era strumentale e non costituiva un autonomo trasferimento di controllo.
Qualificazione e soglie
L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. L’AGCM ha rilevato la sussistenza delle soglie di notifica nazionale ex art. 16, comma 1, in quanto:
- il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate superava 517 milioni di euro;
- il fatturato in Italia delle imprese oggetto di acquisizione superava 31 milioni di euro.
Mercati interessati
L’operazione incide su tre ambiti principali:
- produzione e commercializzazione di prodotti di salumeria, con focus sui prosciutti crudi;
- produzione, lavorazione e commercializzazione all’ingrosso di carne fresca, in particolare suina;
- attività di "baliatura", cioè stagionatura dei prosciutti crudi.
Per i salumi, l’Autorità richiama il proprio orientamento per cui possono esistere mercati distinti per singolo prodotto, con dimensione geografica nazionale. Per la carne fresca, pur richiamando precedenti che distinguono anche per tipologia di carne, non ha ritenuto necessario una definizione più puntuale del mercato; il mercato è stato comunque considerato nazionale. Anche la baliatura è stata considerata un mercato autonomo di dimensione nazionale.
Valutazione concorrenziale
L’AGCM ha escluso effetti anticoncorrenziali rilevanti per due ordini di ragioni.
Sul piano orizzontale, l’unica sovrapposizione significativa è nel mercato dei prosciutti crudi, dove la quota combinata post merger resta inferiore al 10%. L’Autorità ha inoltre evidenziato la presenza di concorrenti consolidati e qualificati, tra cui Rovagnati, Grandi Salumifici Italiani, Parmacotto, Fiorucci, Citterio e Beretta.
Sul piano verticale, l’integrazione tra la fornitura di carne fresca suina da parte di Pini e le attività a valle di Ferrarini in materia di baliatura e prodotti di salumeria non è stata ritenuta idonea a generare preclusioni, poiché in tutti i mercati collegati le quote delle parti risultano inferiori al 5%.
Clausole accessorie
L’Autorità ha ritenuto accessori e necessari, entro limiti precisi, i patti di non concorrenza e non sollecitazione stipulati con la famiglia Ferrarini. Tali clausole sono considerate ammissibili solo se:
- non impediscono ai venditori di acquistare o detenere azioni a fini di mero investimento finanziario;
- sono limitate temporalmente a due anni.
Esito
Conclusa la valutazione, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con esito sostanzialmente autorizzativo e senza misure correttive.
Punti principali
Parti e contesto dell’operazione
Pini Italia S.r.l. è un operatore nazionale attivo soprattutto nella macellazione di carni suine. AMCO – Asset Management Company S.p.A. è una società finanziaria pubblica attiva nel mercato degli NPE. Ferrarini S.p.A. opera nella produzione e distribuzione di prosciutti crudi, salumi e altri prodotti alimentari. L’operazione si colloca nell’ambito di una procedura di concordato preventivo relativa a Ferrarini.
Struttura dell’operazione
Le parti avevano stipulato un accordo di investimento per l’acquisto del controllo di Ferrarini. La prima fase prevede l’acquisizione da parte di Pini, tramite Rilancio Industrie Agroalimentari S.r.l. (RIA), dell’80% del capitale e quindi del controllo esclusivo. Successivamente, all’omologa definitiva del concordato, è prevista la ricapitalizzazione di Ferrarini e l’ingresso di AMCO nel capitale di RIA con una partecipazione del 20%, con conseguente controllo congiunto su Ferrarini per effetto di un patto parasociale che attribuisce ad AMCO diritti di veto su materie strategiche.
Qualificazione giuridica e competenza
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, rientrante nell’ambito della disciplina nazionale e non in quello del Regolamento CE n. 139/2004. L’operazione era soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, perché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate superava 517 milioni di euro e il fatturato in Italia delle imprese oggetto di acquisizione superava 31 milioni di euro.
Clausole accessorie
L’Autorità ha ritenuto che il trasferimento temporaneo dell’80% del capitale di Ferrarini a un terzo indipendente costituisse parte integrante dell’operazione e non un autonomo trasferimento di controllo. Ha inoltre considerato accessori, nei limiti indicati, i patti di non concorrenza e non sollecitazione, ritenendoli funzionali alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, purché limitati a due anni e non ostativi alla mera detenzione di azioni a fini di investimento finanziario.
Mercati interessati
L’operazione riguarda: i) la produzione e commercializzazione di prodotti di salumeria; ii) la produzione, lavorazione e commercializzazione all’ingrosso di carne fresca; iii) l’attività di baliatura, cioè la stagionatura dei prosciutti crudi. Per i salumi, l’Autorità richiama la possibilità di distinguere singoli mercati per prodotto, con dimensione geografica nazionale. Per la carne fresca, osserva che in precedenti casi si è distinta la tipologia di carne, ma ai fini della decisione non è stata ritenuta necessaria una definizione più precisa. Anche il mercato della baliatura è considerato nazionale.
Valutazione concorrenziale
AMCO non opera nei mercati interessati, sicché l’ingresso nel controllo congiunto non produce effetti ulteriori rispetto all’acquisizione del controllo esclusivo da parte di Pini. Sul piano orizzontale, la sovrapposizione principale è nel mercato dei prosciutti crudi, dove la quota combinata post merger resta inferiore al 10% e sono presenti concorrenti rilevanti come Rovagnati, Grandi Salumifici Italiani, Parmacotto, Fiorucci, Citterio e Beretta. Sul piano verticale, l’integrazione tra la fornitura di carne suina a monte e le attività a valle di baliatura e produzione di salumi non è idonea a generare effetti di preclusione, poiché in tutti i mercati collegati le quote delle parti risultano inferiori al 5%.
Esito
L’AGCM ha ritenuto che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con esito sostanzialmente di autorizzazione senza condizioni.
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