Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23142/2025 del 20/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente contestava un presunto "errore percettivo" (svista) nella sentenza della Corte di cassazione del 17/01/2025 relativa al calcolo del termine di prescrizione dei reati (commessi il 25/01/2016). Secondo Filardo la prescrizione sarebbe maturata il 25/07/2023 e non il 25/07/2024 indicato in sentenza; ciò avrebbe reso inammissibile il ricorso per cassazione proposto dal Procuratore generale avverso la sentenza di appello (assolutoria) con conseguente impossibilità per la Corte di cassazione di dichiarare estinti per prescrizione i reati e di annullare con rinvio gli effetti civili relativi ai capi 1, 3 e 4. Il ricorrente sosteneva quindi di aver subito un pregiudizio dalla svista di calcolo.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso straordinario inammissibile per carenza di interesse. Ha ritenuto che la Corte di cassazione abbia commesso una mera svista nella indicazione della data di maturazione della prescrizione, ma che tale errore non abbia arrecato un pregiudizio concreto al ricorrente, perché la parte civile aveva anch'essa impugnato la sentenza di appello e la Corte di cassazione, anche in assenza dell'impugnazione del Procuratore generale sui reati ormai prescritti, avrebbe comunque potuto annullare con rinvio la sentenza di secondo grado ai soli effetti civili. Ha inoltre confermato che il reato di falso (capo 2) non era prescritto e pertanto era stato annullato con rinvio anche agli effetti penali. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende e alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    La norma disciplina il ricorso straordinario per vizio di fatto nelle sentenze di cassazione: è ammesso per errori percettivi/materiali che siano suscettibili di aver inciso concretamente sulla decisione e che abbiano arrecato un pregiudizio effettivo all'interessato. Una mera svista non giustifica il rimedio se non sussiste interesse concreto.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per errore di fatto (art. 625-bis) è un rimedio eccezionale: è ammesso solo se l'errore materiale ha determinato un effettivo pregiudizio alla parte; non basta dimostrare l'errore formale.
  • La semplice indicazione errata della data di prescrizione in una sentenza di cassazione può costituire solo una svista; il ricorrente deve provare che, senza tale svista, la Corte avrebbe adottato una decisione diversa che avrebbe eliminato il danno subito.
  • Se altre parti (es. la parte civile) hanno impugnato la sentenza di appello, la declaratoria di inammissibilità dell'impugnazione del Procuratore generale può risultare irrilevante rispetto all'adozione di provvedimenti di annullamento con rinvio, specie in materie civili correlate; questo può far venire meno l'interesse del ricorrente al ricorso straordinario.
  • Quando la Corte di cassazione dichiara la prescrizione solo ai fini penali ma rinvia per gli effetti civili, l'interesse a impugnare quella svista richiede la prova di un danno concreto derivante proprio dalla statuizione civile.
  • Prima di proporre un ricorso straordinario per errore di fatto è opportuno valutare rimedi ordinari e la concreta possibilità di dimostrare il nesso causale tra l'errore e il diverso esito del giudizio; il rischio di condanna alle spese e di sanzioni (es. somma alla Cassa delle Ammende) va tenuto in considerazione.
  • In casi con profili di prescrizione, verificare sempre le date esatte di maturazione e le eventuali cause di sospensione/interruzione del termine, nonché chi ha realmente interesse ad impugnare la decisione, per determinare la strategia processuale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.