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Ordinanza

Ordinanza n. 492/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento dello Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Roma, prot. n. P-RM/L/Q/2023/105565, emesso in data 15 agosto 2025, con cui è stata dichiarata la decadenza del Nulla Osta al lavoro subordinato rilasciato in favore del Sig. Miah Rasal, nonchè di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorchè non conosciuto.

Giustizia amministrativa202509718

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I TerOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Roma che ha dichiarato la decadenza del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in favore di un lavoratore straniero

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Roma ha dichiarato la decadenza del nulla osta al lavoro subordinato. L’ordinanza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR, rilevando che una precedente ordinanza istruttoria era rimasta inadempiuta, ha ritenuto necessario acquisire dal Ministero dell’Interno una relazione specifica e aggiornata sullo stato del procedimento e sui suoi sviluppi prevedibili, anche alla luce dell’art. 3, comma 2, d.l. n. 145/2024, nonché dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale informazioni sulle ragioni della mancata conclusione del procedimento di rilascio del visto di ingresso da parte del consolato competente.

La decisione

Il TAR ha reiterato gli incombenti istruttori già disposti con la precedente ordinanza e rimasti ineseguiti. Ha ordinato al Ministero dell’Interno di depositare, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, una relazione specifica e aggiornata sullo stato del procedimento e sui suoi prevedibili sviluppi, tenendo conto anche dell’art. 3, comma 2, d.l. n. 145/2024. Ha inoltre ordinato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di fornire le informazioni necessarie sulle ragioni della mancata conclusione del procedimento di rilascio del visto da parte del consolato competente. Nelle more dell’istruttoria ha sospeso l’efficacia del provvedimento di decadenza del nulla osta. La prosecuzione della trattazione è stata fissata alla camera di consiglio del 10 aprile 2026. L’ordinanza non definisce il merito del ricorso.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni processuali richiamate dal TAR per lo svolgimento degli incombenti istruttori e l’acquisizione di elementi utili alla decisione.

  • art. 3, comma 2, d.l. n. 145/2024

    Parametro normativo che il Ministero dell’Interno deve considerare nella relazione aggiornata sullo stato e sugli sviluppi prevedibili del procedimento.

Massime di principio

  • Quando una precedente ordinanza istruttoria è rimasta ineseguita e gli elementi acquisiti risultano necessari per decidere, il giudice amministrativo può reiterare gli incombenti istruttori, specificando le amministrazioni destinatarie, il contenuto delle informazioni richieste e il termine per adempiere.
  • In un giudizio relativo alla decadenza di un nulla osta al lavoro subordinato, il giudice può richiedere all’amministrazione competente una relazione aggiornata sullo stato del procedimento e al Ministero degli affari esteri informazioni sulle ragioni della mancata conclusione del procedimento consolare di rilascio del visto.
  • La sospensione cautelare dell’atto impugnato può essere disposta nelle more dell’acquisizione degli elementi istruttori necessari alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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