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Cassazione Civile, Ordinanza n. 07264/2023 del 13/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (autorità di vigilanza)

La controversia

La controversia nasce dall'opposizione proposta avverso una delibera Consob che aveva irrogato a una persona fisica una sanzione pecuniaria di euro 50.000, in qualità di componente del consiglio di amministrazione di una banca, per violazioni degli artt. 94 e 113 TUF in relazione a errori e carenze concernenti la stipulazione di contratti TROR da parte di una fondazione, la contabilizzazione del canone di usufrutto sulle azioni emesse a servizio del FRESH e la contabilizzazione di operazioni in derivati denominate Alexandria, Santorini e Nota Italia. La Corte d'appello aveva rigettato l'opposizione. In cassazione il ricorrente aveva proposto ricorso per undici motivi, ma prima della decisione è stato documentato il suo decesso. La Corte ha quindi verificato che la morte dell'autore della violazione amministrativa estingue l'obbligazione sanzionatoria pecuniaria, non trasmissibile agli eredi, con conseguente venir meno dell'oggetto sostanziale dell'opposizione e sopravvenuta inammissibilità del ricorso.

La decisione

La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere per il venir meno dell'ordinanza-ingiunzione oggetto di opposizione, a seguito del decesso del sanzionato. Ha affermato che la sanzione pecuniaria amministrativa non si trasmette agli eredi e che tale vicenda estintiva rende sopravvenuta l'inammissibilità del ricorso, con automatica perdita di efficacia della sentenza impugnata. Non ha provveduto alla regolamentazione delle spese, dichiarandole irripetibili, e ha escluso l'applicazione dell'ulteriore importo del contributo unificato per la declaratoria di inammissibilità sopravvenuta.

Norme richiamate

  • art. 94 TUF

    norma posta a base delle violazioni amministrative contestate nella delibera sanzionatoria

  • art. 113 TUF

    norma posta a base delle violazioni amministrative contestate nella delibera sanzionatoria

  • art. 372 c.p.c.

    consente la produzione in cassazione della documentazione attestante il decesso dell'autore della sanzione, rilevante per la verifica della sopravvenuta estinzione del rapporto sanzionatorio

  • art. 8, comma 1, d.P.R. n. 115 del 2002

    in caso di estinzione del rapporto sanzionatorio e assenza di soccombenza, ciascuna parte anticipa e sostiene le proprie spese

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    non opera l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato quando il ricorso diviene sopravvenutamente inammissibile per il venir meno dell'oggetto dell'opposizione

Massime di principio

  • La morte dell'autore di una violazione amministrativa estingue l'obbligazione di pagamento della sanzione pecuniaria e tale obbligazione non si trasmette agli eredi.
  • L'estinzione del rapporto sanzionatorio comporta il venir meno dell'oggetto del giudizio di opposizione e può determinare, anche in cassazione, una sopravvenuta inammissibilità del ricorso quando il decesso sia documentalmente provato.
  • Quando il rapporto sanzionatorio si estingue per morte del sanzionato, la sentenza impugnata perde automaticamente efficacia per difetto del suo presupposto sostanziale.
  • In tale evenienza non si applicano i criteri ordinari di soccombenza per la liquidazione delle spese, restando le spese irripetibili secondo la disciplina speciale richiamata.
  • La declaratoria di sopravvenuta inammissibilità per cessazione della materia del contendere esclude l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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