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Sentenza

Sentenza n. 1170/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento del silenzio – inadempimento sull’istanza, in data 19 febbraio 2026 - SUAP REP_PROV_SP/SP-SUPRO/0004034 – PRATICA SUAP 1140, nonché, per l’accertamento, dell’obbligo dell’Amministrazione di adottare i provvedimenti conclusivi del procedimento, e per la condanna dell’Amministrazione intimata ad avviare e/o concludere il procedimento finalizzato all’adozione del provvedimento espresso entro un termine prefiggendo, ed in difetto per la nomina di un commissario ad acta che provveda in luogo dell’Amministrazione medesima.

Giustizia amministrativa202600583

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza del 19 febbraio 2026 di rinnovo dell’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, titolare di un’attività di somministrazione di cibo e bevande, ha agito contro il silenzio del Comune sull’istanza di rinnovo dell’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico presentata il 19 febbraio 2026. Ha chiesto l’accertamento dell’obbligo dell’Amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso entro un termine, con eventuale nomina di un commissario ad acta. Dopo la proposizione del ricorso, il Comune ha adottato due atti, del 10 e del 13 luglio 2026, qualificati dalla ricorrente come determinazioni sull’istanza; la società ha quindi chiesto la cessazione della materia del contendere e la rifusione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché i due atti comunali sopravvenuti hanno interrotto l’inerzia e colmato la situazione di silenzio oggetto del giudizio. Ha respinto la richiesta di cessazione della materia del contendere: gli atti erano dinieghi, impugnati separatamente, e la ricorrente non aveva dimostrato di aver conseguito piena soddisfazione della pretesa sostanziale. Le spese sono state poste a carico del Comune secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché l’Amministrazione si è pronunciata dopo la scadenza del termine procedimentale, tenuto conto della sospensione dovuta al preavviso di diniego. Il Comune è stato condannato a pagare euro 1.000,00, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Come costantemente affermato dalla giurisprudenza amministrativa, l’adozione di qualsiasi atto esplicito da parte dell’Amministrazione, in riscontro ad una specifica istanza, interrompe l’inerzia e rende improcedibile il ricorso avverso il silenzio per sopravvenuto difetto di interesse, qualora il provvedimento intervenga nel corso del giudizio instaurato.

    L’adozione, durante il giudizio sul silenzio, di un atto espresso che risponde all’istanza fa venir meno l’interesse alla decisione sull’inerzia e comporta l’improcedibilità del ricorso, anche quando l’atto sia negativo.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l’adozione durante il processo di un atto espresso in riscontro alla specifica istanza interrompe l’inerzia e determina l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, indipendentemente dal carattere favorevole o negativo dell’atto.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone che il sopravvenuto assetto amministrativo soddisfi integralmente la pretesa relativa al bene della vita controverso; la sola adozione di un provvedimento che conclude il procedimento, se negativo e non satisfattivo, comporta invece l’improcedibilità dell’azione contro il silenzio.
  • La sopravvenuta improcedibilità del ricorso per silenzio non esclude la condanna alle spese secondo la soccombenza virtuale quando l’Amministrazione abbia provveduto oltre il termine di conclusione del procedimento.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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