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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31391/2025 del 19/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Bari che aveva confermato la condanna per ricettazione. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge per mancata riqualificazione del fatto nella contravvenzione di incauto acquisto ex art. 712 c.p., sostenendo in sostanza che difetterebbe la prova della consapevolezza della provenienza delittuosa dei beni. Con il secondo motivo ha lamentato l'omessa motivazione sul mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo reiterativo di censure già esaminate e disattese in appello e comunque infondato, perché la motivazione d'appello valorizzava elementi fattuali idonei a dimostrare la piena consapevolezza della provenienza furtiva dei beni. Ha ritenuto il secondo motivo inammissibile per carenza d'interesse, poiché la richiesta di particolare tenuità era stata formulata in modo generico e comunque la Corte territoriale aveva escluso in modo almeno implicito i presupposti dell'istituto, evidenziando il valore dei beni e la gravità complessiva della vicenda.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito sulla responsabilità per ricettazione resta ferma; la doglianza sulla riqualificazione in incauto acquisto è stata disattesa perché la Corte ha ritenuto corretta la valutazione della consapevolezza della provenienza delittuosa dei beni, mentre la censura sull'art. 131-bis è stata giudicata non utile perché il motivo di appello era manifestamente infondato e, in ogni caso, i presupposti della particolare tenuità risultavano esclusi dalla motivazione sul trattamento sanzionatorio.

Norme richiamate

  • art. 712 c.p.

    La contravvenzione di acquisto di cose di sospetta provenienza è distinta dalla ricettazione in base all'elemento psicologico: richiede una condotta colposa di mancata diligenza nella verifica dell'origine del bene, non la consapevolezza della provenienza delittuosa.

  • art. 648 c.p.

    La ricettazione è configurabile quando l'agente consapevolmente riceve o acquista beni di provenienza delittuosa, oppure si rappresenta la concreta possibilità di tale provenienza accettandone il rischio.

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto può essere negata anche implicitamente dalla motivazione sulla gravità della condotta e sulla congruità della pena; inoltre, la censura è inammissibile se il motivo di appello era manifestamente infondato.

  • art. 2?

    null

Massime di principio

  • Il discrimine tra ricettazione e incauto acquisto va individuato nell'elemento soggettivo: la ricettazione richiede la consapevolezza, anche nella forma del dolo eventuale, della provenienza delittuosa del bene; l'incauto acquisto presuppone invece solo colpa per omessa verifica dell'origine.
  • La mancata espressa pronuncia del giudice d'appello su un motivo devoluto non determina automaticamente l'accoglimento del ricorso per cassazione: occorre verificare se il motivo omesso fosse ammissibile e non manifestamente infondato.
  • La richiesta di particolare tenuità del fatto è manifestamente infondata quando è formulata in modo generico o quando la motivazione complessiva della sentenza di merito esclude, anche implicitamente, la lieve offensività della condotta.
  • L'esclusione della particolare tenuità può desumersi anche dalla valutazione del valore dei beni, dalla gravità complessiva del fatto e dal giudizio di congruità del trattamento sanzionatorio.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiDolo eventualeParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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