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Sentenza

Sentenza del 28/12/2022 n. 6345 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Processo tributario - Accertamento - PVC - Omesso contraddittorio preventivo - Doglianza - Accoglimento - Presupposti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

impugnazione dell'accertamento basato sullo iato del contraddittorio preventivo (PVC) in materia di imposte armonizzate; il ricorrente deduce la nullità o l'annullabilità dell'atto per mancata esperibilità del contraddittorio prima dell'adozione dell'atto impositivo

La decisione

la doglianza per omesso contraddittorio preventivo è stata valutata secondo il principio che può essere accolta solo se il contribuente dimostra quali circostanze concrete avrebbe addotto in sede di contraddittorio e come tali circostanze avrebbero potuto indurre una diversa valutazione dell'amministrazione; in mancanza di tale dimostrazione, la mera asserzione di omissione del contraddittorio non è idonea a far annullare l'accertamento, pertanto la doglianza viene rigettata o non accolta salvo prova degli specifici elementi che avrebbero modificato l'esito dell'accertamento

Massime di principio

  • La contestazione per mancato contraddittorio preventivo richiede al contribuente l'onere di specificare ciò che avrebbe allegato o dimostrato in sede di contraddittorio: non basta lamentare l'omissione formale.
  • Se il contribuente non indica i fatti, documenti o ragioni che avrebbe posto a fondamento del suo dissenso e il loro possibile effetto sul risultato dell'accertamento, la doglianza è destinata a essere respinta.
  • Il principio è particolarmente rigoroso in materia di imposte armonizzate, dove il legame con regole comuni può richiedere maggiore precisione sulle argomentazioni che avrebbero potuto incidere sull'applicazione della norma.
  • Per difendersi efficacemente, il contribuente dovrebbe conservare e produrre fin da subito elementi probatori e una ricostruzione puntuale delle circostanze che intendeva far valere, oppure chiedere l'attivazione del contraddittorio tempestivamente.
  • In presenza di omissione del contraddittorio riconosciuta ma senza prova dell'efficacia delle argomentazioni omesse, il rimedio giurisdizionale potrà essere limitato; la via più solida è dimostrare il nesso causale tra le argomentazioni non proposte e l'erronea valutazione dell'amministrazione.

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