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Sentenza

Sentenza n. 4682/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza n. 1829/2024 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata in data 11.04.2024;

Giustizia amministrativa202505081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero all'esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, n. 1829/2024, relativa all'accredito di 500 euro annui sulla Carta del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza alla sentenza n. 1829/2024 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata l'11 aprile 2024 e notificata al Ministero il 15 maggio 2024, che aveva riconosciuto il suo diritto all'accredito di 500 euro annui sulla Carta del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023. Il ricorso presupponeva il mancato adempimento dell'amministrazione al momento della sua proposizione. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato che il Ministero aveva eseguito la sentenza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l'amministrazione ha adempiuto nelle more del giudizio e la pretesa è stata integralmente soddisfatta. Ha tuttavia condannato il Ministero alle spese del giudizio di ottemperanza, rilevando che l'inadempimento al momento del ricorso non era controverso e che l'adempimento era stato tardivo. Ha liquidato 500 euro per compensi, oltre IVA, CPA e spese generali nella misura del 15%, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;

    La disposizione costituisce il riferimento processuale per il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione del titolo giudiziale.

  • art. 475 c.p.c.

    Con la sentenza indicata in epigrafe, prodotta quale duplicato informatico tratto dal fascicolo telematico – a valere come titolo per l’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 475 c.p.c. – e in tale forma notificata al Ministero il 15/05/2024, il giudice ordinario ha condannato, tra l’altro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere il diritto dell’odierna parte ricorrente all’accredito sulla carta del docente l’importo di euro 500 annui per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023.

    La sentenza del giudice ordinario, prodotta come duplicato informatico e notificata all'amministrazione, era invocata quale titolo per l'esecuzione forzata.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, se l'amministrazione esegue integralmente la pronuncia durante il processo e la pretesa del ricorrente risulta soddisfatta, va dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento intervenuto durante il giudizio non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese quando l'inadempimento era sussistente al momento della proposizione del ricorso; la liquidazione può tenere conto dell'adempimento tardivo, del valore della controversia e dell'attività difensiva richiesta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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