Sentenza n. 3945/2026 - Roma, Sezione 2Q
per l’accertamento e la conseguente dichiarazione di illegittimità, previa adozione di misure cautelari, del silenzio serbato dall’Amministrazione resistente in ordine al procedimento unitario finalizzato al rilascio del visto d’ingresso per motivi di studio, previa formalizzazione della domanda in Ambasciata, con relativa condanna a provvedere entro 30 giorni e richiesta di nomina di Commissario ad acta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio dell’amministrazione sull’impossibilità di ottenere un appuntamento presso l’Ambasciata d’Italia Islamabad per formalizzare la domanda di visto d’ingresso per motivi di studio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha agito per l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia dell’amministrazione nell’ambito del procedimento unitario finalizzato al rilascio di un visto d’ingresso per motivi di studio. In particolare, ha dedotto l’impossibilità di ottenere un appuntamento presso l’ambasciata resistente, necessario per formalizzare la domanda di visto dopo la preiscrizione universitaria, chiedendo che l’amministrazione fosse condannata a provvedere entro trenta giorni e che, in caso di ulteriore inerzia, fosse nominato un commissario ad acta. Nelle more del giudizio, l’appuntamento è stato concesso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l’appuntamento presso l’ambasciata era stato concesso nelle more del giudizio e che il ricorrente aveva così ottenuto quanto richiesto con l’istanza a provvedere: essere posto in condizione di inoltrare la domanda per il rilascio del visto, previa formalizzazione della richiesta. Non è stata quindi adottata una pronuncia di merito sull’illegittimità del silenzio. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione dell’ingente flusso di domande recentemente fronteggiato dall’ambasciata in Pakistan e dell’elevato contenzioso relativo alla medesima materia.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l’amministrazione adotta il comportamento richiesto dal ricorrente e lo pone concretamente in condizione di presentare l’istanza amministrativa, viene meno la materia del contendere, anche se non è stata ancora definita nel merito la domanda sostanziale cui l’istanza è preordinata.
- La concessione dell’appuntamento necessario per formalizzare una domanda di visto soddisfa l’oggetto immediato dell’azione contro l’inerzia quando il ricorrente aveva denunciato l’impossibilità di avviare il procedimento proprio per l’assenza dell’appuntamento.
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