Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 13248/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione intimata in ordine all'istanza di ricongiunzione contributiva presentata in data 20 marzo 2023 , più volte sollecitata con diffida formale del 07.05.2025 e successiva reiterazione del 26.05.2025 , entrambe rimaste prive di riscontro idoneo, nonché per l'accertamento dell'obbligo di provvedere ex art.31 c.p.a. e per la condanna ad adempiere entro un termine non superiore a trenta giorni, con richiesta di nomina di un Commissario ad acta in caso di persistente inerzia dell'Amministrazione.

Giustizia amministrativa202509186

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza di ricongiunzione contributiva del 20 marzo 2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito ai sensi dell’art. 31 c.p.a. contro il silenzio-inadempimento serbato sull’istanza di ricongiunzione contributiva, reiteratamente sollecitata mediante diffide del 7 maggio 2025 e del 26 maggio 2025. Ha chiesto l’accertamento dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere, la condanna a concludere il procedimento entro trenta giorni e, in caso di persistente inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio ha comunicato che l’INPS, con provvedimento del 27 febbraio 2026, aveva definito la ricongiunzione a suo favore, soddisfacendo l’interesse azionato, e ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che il provvedimento adottato dall’INPS nel corso del giudizio aveva soddisfatto l’interesse sostanziale perseguito dal ricorrente mediante l’azione avverso il silenzio. L’amministrazione resistente non si è opposta alla richiesta. Le spese di lite sono state compensate in ragione delle concrete modalità di svolgimento della vicenda e dell’assenza di una specifica richiesta del difensore del ricorrente sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base dell’azione contro il silenzio-inadempimento e della domanda di accertamento dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della declaratoria conseguente alla sopravvenuta soddisfazione dell’interesse azionato nel corso del giudizio.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l’amministrazione adotta il provvedimento richiesto e soddisfa integralmente l’interesse sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La sopravvenuta adozione del provvedimento richiesto determina la cessazione della materia del contendere quando il ricorrente dichiara espressamente che l’interesse azionato è stato soddisfatto e l’amministrazione non si oppone.
  • La regolazione delle spese può essere effettuata mediante compensazione quando le concrete modalità di svolgimento della vicenda lo giustificano.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilitàTermini del procedimento e silenzio
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.