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Ordinanza

Ordinanza n. 93/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del 1.10.2025 emesso dal Prefetto di Roma di rigetto della domanda di emersione dal lavoro irregolare e di ogni altro atto preordinato, prodromico, connesso, dipendente e/o conseguente, comunque lesivo della posizione del ricorrente ancorché non comunicato al ricorrente e di cui egli non sia a conoscenza

Giustizia amministrativa202515145

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di rigetto della domanda di emersione dal lavoro irregolare

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Prefetto di Roma del 1 ottobre 2025, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha rappresentato che il rapporto di lavoro oggetto della domanda di emersione si era effettivamente instaurato e che, quanto al requisito alloggiativo, aveva acquistato un immobile in Italia nel quale attualmente vive. Il provvedimento non espone ulteriori specifici motivi di ricorso, ma valorizza tali circostanze ai fini della delibazione cautelare.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha accolto la domanda cautelare disponendo la sospensione del provvedimento di rigetto nelle more. Ha ordinato alla Prefettura di Roma, previa riconvocazione, di riesaminare il provvedimento alla luce delle circostanze rappresentate, anche ai fini dell'eventuale rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. La prosecuzione della fase cautelare è stata fissata alla camera di consiglio del 10 aprile 2026. Le spese sono state rinviate all'esito della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare; il TAR ha ritenuto sussistenti le condizioni per sospendere l'atto e ordinare il riesame amministrativo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la verifica sommaria delle circostanze rilevanti può giustificare la sospensione del diniego di emersione dal lavoro irregolare e l'ordine all'amministrazione di procedere a un riesame previa riconvocazione.
  • La prova dell'effettiva instaurazione del rapporto di lavoro e la rappresentazione di una situazione alloggiativa stabile possono essere valorizzate, nella fase cautelare, ai fini del riesame del rigetto di una domanda di emersione.
  • Quando il rigetto della domanda di emersione è sospeso e la posizione deve essere rivalutata, il giudice può demandare all'amministrazione anche la verifica dei presupposti per il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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