Cassazione Penale, Ordinanza n. 29891/2025 del 28/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che il motivo era formulato in modo generico e privo dei requisiti di specificità richiesti dall'art. 581, comma 1, lett. c), c.p.p. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello di Torino che aveva confermato la decisione di primo grado, con cui era stato ritenuto responsabile del delitto di furto pluriaggravato. L'unico motivo deduceva vizi di motivazione in ordine all'eccessività del trattamento sanzionatorio. La Corte di cassazione ha ritenuto la doglianza generica e indeterminata, perché non esponeva gli elementi concreti posti a fondamento della censura e non consentiva di comprendere quali profili della motivazione impugnata fossero effettivamente contestati, a fronte di una motivazione ritenuta logicamente corretta.
Norme richiamate
art. 581, comma 1, lett. c), c.p.p.
privo dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Il motivo di ricorso deve essere specifico e deve indicare in modo chiaro gli elementi di fatto e di diritto posti a base della censura; in difetto, l'impugnazione è inammissibile perché non consente al giudice di individuare compiutamente i rilievi mossi.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione la censura deve essere formulata con precisione e specificità: non è sufficiente denunciare genericamente un vizio di motivazione se non si indicano gli argomenti concreti e i passaggi della decisione che si intendono contestare.
- La doglianza sulla misura della pena deve confrontarsi con la motivazione del giudice di merito e spiegare perché essa sarebbe illogica o illegittima; in mancanza di tale confronto, il motivo è inammissibile.
- Una motivazione della sentenza di merito ritenuta logicamente corretta non può essere efficacemente censurata con formule generiche, prive di un effettivo contenuto critico.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 28 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29880/2025 del 28/08/2025
- ordinanza_penale · 28 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29881/2025 del 28/08/2025
- ordinanza_penale · 28 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29882/2025 del 28/08/2025
- ordinanza_penale · 28 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29883/2025 del 28/08/2025
- ordinanza_penale · 28 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29884/2025 del 28/08/2025
- ordinanza_penale · 28 ago 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 29886/2025 del 28/08/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →