Sentenza del 29/11/2019 n. 31243 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
T.N. ha impugnato l'accertamento relativo all'IRPEF e ad altre imposte per l'anno 2005, contestando l'utilizzabilità dei dati della cosiddetta "lista Falciani", acquisiti dall'Amministrazione finanziaria italiana tramite le autorità francesi e riferiti a disponibilità finanziarie detenute presso HSBC di Ginevra. Ha inoltre dedotto l'illegittimità o insufficienza della motivazione dell'avviso, l'inapplicabilità retroattiva della presunzione prevista dal D.L. n. 78 del 2009, l'efficacia dello scudo fiscale e l'omesso esame di elementi relativi ai titoli Telecom Italia rimpatriati.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto utilizzabili nel procedimento tributario i dati bancari provenienti dalla lista Falciani, anche se acquisiti in violazione di obblighi di fedeltà o riservatezza del dipendente bancario, salvo la lesione di diritti fondamentali o una specifica previsione di inutilizzabilità tributaria. Ha inoltre ritenuto sufficiente la motivazione per relationem dell'avviso, poiché gli atti rilevanti erano allegati al processo verbale di constatazione. La presunzione legale introdotta dal D.L. n. 78 del 2009 non è stata applicata retroattivamente, ma l'Ufficio ha comunque dimostrato l'esistenza di redditi non dichiarati mediante presunzioni semplici gravi e precise, anche basate su un unico indizio. T.N. è stato condannato al pagamento di 8.000 euro di spese processuali, oltre alle spese prenotate a debito e all'eventuale ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
Art. 240 c.p.p.
La disciplina penale sull'inutilizzabilità o distruzione di determinati documenti opera nell'ambito del processo penale e non determina automaticamente l'inutilizzabilità degli stessi elementi nel processo tributario.
Art. 220 disp. att. c.p.p.
L'obbligo di osservare le disposizioni processuali penali, quando emergono indizi di reato durante attività ispettive, opera ai fini dell'applicazione della legge penale e non si estende automaticamente all'accertamento tributario.
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38
Consente la rettifica del reddito delle persone fisiche anche sulla base di presunzioni semplici gravi e precise.
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, comma 2
L'avviso di accertamento può essere motivato mediante richiamo ad altri atti, purché il contribuente possa conoscere il contenuto essenziale degli elementi posti a fondamento della pretesa.
Legge n. 212 del 2000, art. 7
Impone la motivazione degli atti tributari; la motivazione per relationem è valida se consente di individuare e comprendere gli elementi essenziali dell'atto richiamato.
D.L. n. 78 del 2009, art. 12, comma 2, convertito dalla Legge n. 102 del 2009
La presunzione legale relativa alle attività finanziarie detenute in Stati o territori a fiscalità privilegiata non è retroattiva. Per gli anni precedenti resta tuttavia possibile la prova dell'evasione mediante presunzioni semplici gravi, precise e concordanti.
D.L. n. 78 del 2009, art. 13-bis
La disciplina dello scudo fiscale non ha comportato, nel caso concreto, l'automatica esclusione della pretesa tributaria, non essendo stata fornita prova sufficiente della riferibilità delle somme rimpatriate alle disponibilità contestate.
Legge n. 167 del 1990
Prevede obblighi dichiarativi e presunzioni di redditività con riferimento a trasferimenti di denaro e altri valori verso l'estero, secondo il testo vigente per il periodo d'imposta considerato.
Art. 2697 c.c.
L'Amministrazione deve provare i fatti costitutivi della pretesa, mentre il contribuente deve fornire una prova contraria idonea; tale prova può essere assolta dall'Ufficio anche mediante un unico indizio grave e preciso.
Massime di principio
- Nel processo tributario gli elementi acquisiti irregolarmente in sede penale non sono automaticamente inutilizzabili: lo diventano soltanto se una specifica norma tributaria lo prevede oppure se l'acquisizione ha leso diritti fondamentali di rango costituzionale.
- I dati bancari ottenuti tramite cooperazione internazionale possono essere utilizzati dall'Amministrazione finanziaria anche se originariamente acquisiti da un dipendente della banca in violazione di obblighi di riservatezza o fedeltà.
- Per periodi d'imposta anteriori all'entrata in vigore di una presunzione legale, l'Ufficio non può applicare retroattivamente quella presunzione, ma può dimostrare l'evasione attraverso presunzioni semplici gravi e precise, anche costituite da un solo elemento.
- La presenza di un conto estero non dichiarato, intestato al contribuente e movimentato nel periodo accertato, può costituire un indizio sufficiente a fondare la pretesa fiscale, se il contribuente non offre una spiegazione documentata e credibile.
- Un avviso di accertamento motivato per relationem è valido quando l'atto richiamato è allegato oppure quando il suo contenuto essenziale è riprodotto nell'avviso, in modo da consentire una difesa effettiva.
- Lo scudo fiscale non dimostra automaticamente che le somme rimpatriate coincidano con quelle oggetto di accertamento: il contribuente deve provare l'identità, la provenienza e la riferibilità temporale delle attività regolarizzate.
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