Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 607/2026 - L'aquila, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600185

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L’Aquila, Sez. ISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: note comunali che, dopo la decisione favorevole del Difensore civico regionale, hanno ulteriormente differito l’ostensione degli atti relativi alla sdemanializzazione e cessione a privati di una particella e al relativo procedimento edilizio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria confinante)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, usufruttuaria di un’unità immobiliare sita in prossimità dell’area interessata dalla costruzione di un edificio residenziale, aveva presentato un’istanza di accesso agli atti relativi alle iniziative edilizie e alle trasformazioni del territorio riguardanti l’area. Dopo un primo riscontro parziale, aveva esteso l’istanza agli atti concernenti la sdemanializzazione e la cessione a privati della particella catastale interessata. Il Comune aveva trasmesso soltanto il permesso di costruire e la documentazione progettuale, riservandosi di curare successivamente l’accesso agli atti relativi alla sdemanializzazione e alla cessione. Il Difensore civico regionale, adito per il riesame del silenzio-rigetto, aveva accolto l’istanza e accertato l’obbligo del Comune di consegnare la documentazione richiesta. Nonostante ciò, il Comune, con successive note, aveva sollecitato la presentazione di una nuova istanza e poi ulteriormente differito la consegna, richiamando la compatibilità con l’attività istituzionale. La ricorrente ha dedotto l’illegittimità di tale comportamento, sostanzialmente elusivo della decisione del Difensore civico e integrante un ulteriore diniego dell’accesso, chiedendo l’annullamento delle note e l’accertamento del diritto all’ostensione, con ordine di consegna telematica dei documenti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che le note comunali successive alla decisione del Difensore civico, pur contenendo un sostanziale riconoscimento del diritto della ricorrente a ottenere i documenti, reiterassero l’inerzia già consumata e avessero quindi contenuto sostanziale equivalente al rigetto dell’istanza. Tali atti sono stati annullati. Il giudice ha riconosciuto la legittimazione sostanziale all’accesso, poiché la ricorrente è titolare di un diritto reale su un’area adiacente a quella interessata dall’iniziativa edilizia, nonché l’interesse concreto alla decisione, in quanto la conoscenza degli atti relativi al regime giuridico dell’area è necessaria per verificare se la controinteressata disponga del titolo per realizzare l’opera assentita. Il Comune è stato condannato a consegnare entro quindici giorni la documentazione richiesta nell’istanza del 16 ottobre 2025 e riepilogata nella nota dell’8 gennaio 2026. Le spese, liquidate in euro 2.000, oltre accessori di legge, sono state poste a carico del Comune secondo soccombenza.

Norme richiamate

  • art. 22 e ss. l. 241/1990

    Il diritto di accesso documentale spetta al soggetto titolare di una posizione differenziata e qualificata, nonché di un interesse concreto e attuale collegato ai documenti richiesti.

  • art. 25 l. 241/1990

    La ricorrente ha attivato il riesame del silenzio-rigetto davanti al Difensore civico entro il termine indicato dalla norma; la decisione favorevole del Difensore civico ha accertato l’obbligo comunale di consegnare i documenti.

Massime di principio

  • La reiterata inerzia dell’amministrazione o il differimento indeterminato dell’ostensione, anche se accompagnati dal riconoscimento sostanziale del diritto di accesso, equivalgono a un rigetto dell’istanza e sono impugnabili come tali.
  • Sussiste la legittimazione all’accesso documentale in capo al titolare di un diritto reale su un’area adiacente a quella interessata da un’iniziativa edilizia, quando la vicinanza fonda una posizione differenziata rispetto all’intervento.
  • È concreto e attuale l’interesse ad accedere agli atti relativi alla sdemanializzazione e alla cessione dell’area quando la loro conoscenza è necessaria per verificare la legittimità del regime giuridico del suolo e la sussistenza del titolo del soggetto che intende realizzarvi un’opera.
  • Dopo una decisione favorevole del Difensore civico regionale sul riesame del silenzio-rigetto, l’amministrazione non può eludere l’obbligo di ostensione imponendo la presentazione di una nuova istanza o rinviando sine die la consegna dei documenti già individuati.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso difensivo
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSilenzio della pubblica amministrazioneTrasparenza e pubblicitàEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.