Sentenza n. 256/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento del decreto di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno n -OMISSIS- trasmessa il 01/08/2020 con Kit postale n 061554209832, emesso dalla Questura di -OMISSIS- in data 02/04/2023 e notificato al ricorrente in data 01.09.2023, nonché di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso o consequenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della Questura di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dalla Questura il 2 aprile 2023 e notificato il 1° settembre 2023, relativo all'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno trasmessa il 1° agosto 2020. In sede cautelare il TAR aveva sospeso l'efficacia del diniego ai fini di un motivato riesame, ravvisando profili di illegittimità del provvedimento. A seguito del riesame, la Questura ha adottato il 4 giugno 2024 un nuovo diniego, impugnato dal ricorrente in un distinto giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il provvedimento originariamente impugnato è stato sostituito dal nuovo diniego adottato all'esito del riesame, oggetto di autonoma impugnazione. Il Collegio ha precisato che il provvedimento originario era stato ritenuto illegittimo per le ragioni già affermate in sede cautelare; tuttavia, tale rilievo non ha condotto all'annullamento, essendo venuto meno l'interesse alla decisione sul ricorso. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Disposizione richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il provvedimento amministrativo impugnato viene sostituito da un nuovo provvedimento, autonomamente impugnato, viene meno l'interesse alla decisione sul ricorso originario, che deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La rilevata illegittimità del provvedimento impugnato, già posta a fondamento di una misura cautelare di riesame, non esclude la sopravvenuta carenza di interesse quando l'atto sia stato sostituito da un nuovo provvedimento; in tal caso il giudizio originario non viene definito con l'annullamento dell'atto.
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