Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00146/2026 del 05/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Roma con unico motivo relativo alle esigenze cautelari, censurando il provvedimento per violazione di legge e vizio di motivazione. Sosteneva che il Tribunale aveva fondato il pericolo di reiterazione solo sulla gravità del fatto e le sue modalità e non sulla specifica condotta personale, senza considerare la risalenza degli episodi (ottobre 2020) e l'assenza di operatività dell'associazione - della quale peraltro la sua partecipazione era stata esclusa - fino a quella data.

La decisione

Il Collegio ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Ha ritenuto che l'ordinanza impugnata avesse fornito congrua e logica motivazione in ordine alle esigenze cautelari valorizzando la biografia delinquenziale dell'indagato, segnalando precedenti penali (tra cui una pena definitiva di 13 anni e 8 mesi per reati ex artt. 73 e 74 d.P.R. n.309/1990), carichi pendenti (tra cui un reato in materia di stupefacenti commesso l'8 marzo 2021), quattro altre ordinanze cautelari emesse da diversi Gip, una latitanza di oltre un anno, e la commissione dei fatti oggetto del procedimento mentre si trovava agli arresti domiciliari presso la comunità Exodus con successiva revoca della detenzione il 28/11/2023. Tali elementi sono stati ritenuti sintomatici di attuale e perdurante pericolosità, rendendo irrilevante la censura sulla temporalità dei fatti e l'esclusione della partecipazione all'associazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il riesame da parte del Tribunale dei provvedimenti cautelari: fondamento procedurale dell'istanza di riesame che è stata oggetto dell'ordinanza impugnata

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e ad una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso infondato o inammissibile

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Norma del Testo unico sugli stupefacenti richiamata per descrivere la natura e la gravità dei precedenti e della condanna definitiva che contribuiscono a valutare la pericolosità dell'indagato

  • art. 74 d.P.R. n. 309/1990

    Ulteriore richiamo alle disposizioni penali in materia di stupefacenti a supporto della valutazione della gravità del quadro indiziario e della biografia criminale

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Disposizione relativa agli adempimenti di cancelleria e alle comunicazioni di rito, cui è stato demandato l'ufficio di provvedere

Massime di principio

  • Un ricorso avverso misure cautelari che si limiti a censure generiche e non sviluppi puntualmente le ragioni di diritto e di fatto è dichiarabile inammissibile.
  • La valutazione delle esigenze cautelari può fondarsi sulla complessiva biografia criminale dell'indagato (precedenti penali, carichi pendenti, latitanza, condotte successive ai fatti contestati) e non solo sulla contestazione specifica oggetto del procedimento impugnato.
  • La mera risalenza temporale degli eventi contestati non esclude automaticamente il pericolo di reiterazione se sono emerse condotte successive che indicano perdurante pericolosità.
  • L'esclusione della partecipazione a un'associazione criminale non impedisce che permangano altri profili (es. vendita di stupefacenti, precedenti, comportamenti in libertà) idonei a giustificare misure cautelari.
  • Il difensore deve articolare motivi specifici e riferiti ai presupposti di legge delle esigenze cautelari; altrimenti il giudice delle leggi può respingere il ricorso e sanzionare con spese e ammenda.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.