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Sentenza

Sentenza n. 603/2026 - Torino, Sezione 3

quanto al ricorso n. 3414 del 2025: Ottemperanza della sentenza n.1255/2025, pubblicata in data 21.5.2025, emessa dal Tribunale di Torino - Sezione Lavoro, in persona del Giudice Dott.ssa Roberta Pastore. quanto al ricorso n. 3610 del 2025: Ottemperanza della sentenza n.1401/2025, pubblicata in data 30.5.2025, emessa dal Tribunale di Torino - Sezione Lavoro, in persona del Giudice Dott.ssa Lucia Mancinelli. quanto al ricorso n. 3639 del 2025: Ottemperanza della sentenza n.1645/2025, pubblicata in data 25.6.2025, emessa dal Tribunale di Torino - Sezione Lavoro, in persona del Giudice Dott. Nicola Tritta.

Giustizia amministrativa202503639

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, al momento della proposizione dei ricorsi, di tre sentenze del Tribunale di Torino - Sezione Lavoro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (beneficiari del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

Tre persone fisiche hanno proposto distinti ricorsi per l'ottemperanza di altrettante sentenze del Tribunale di Torino - Sezione Lavoro. I ricorsi sono stati riuniti perché presentavano identità di motivazione e dispositivo, in applicazione delle misure organizzative adottate dal TAR per lo smaltimento dell'arretrato in materia di carta del docente. Nella memoria depositata per la camera di consiglio, la parte ricorrente ha dichiarato che il Ministero resistente aveva adempiuto a quanto stabilito dai titoli giudiziali, successivamente alla proposizione dei ricorsi.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., prendendo atto dell'integrale adempimento dell'amministrazione alle sentenze oggetto dei giudizi di ottemperanza. La riunione dei ricorsi è stata disposta esclusivamente per ragioni organizzative e di redazione, senza incidere sull'autonomia delle singole decisioni. Le spese sono state poste a carico del Ministero, poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione dei ricorsi. Per ciascun ricorso sono stati liquidati complessivamente euro 800,00 per compensi professionali, oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario, nonché il rimborso del contributo unificato alle condizioni di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale parametro normativo dell'azione di ottemperanza, senza ulteriore specificazione nel testo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando l'amministrazione, nel corso del giudizio, soddisfa integralmente la pretesa azionata.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale adempimento dell'amministrazione al titolo giudiziale intervenuto dopo la proposizione del ricorso determina la cessazione della materia del contendere.
  • Quando l'adempimento sopravvenuto rende inutile la decisione di merito, le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione se il comportamento di quest'ultima ha reso necessaria la proposizione del ricorso.
  • La riunione di ricorsi con oggetto e decisione omogenei può essere disposta per finalità organizzative e di pronta definizione, senza alterare l'autonomia delle singole decisioni né la liquidazione delle spese riferita a ciascun giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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