Sentenza del 30/01/2018 n. 14 - Comm. Trib. Prov. Novara
Accertamento - IRPEF - Somme giocate tramite apparecchi telematici. Ripartizione delle somme oggetto di remunerazione tra Concessionari, Gestori ed Esercenti. Modalità di quantificazione del compenso spettante a Gestori ed Esercenti. Contabilizzazione e dichiarazione del compenso spettante a Gestori ed Esercenti - Clausole contrattuali - Variabilità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la corretta determinazione, contabilizzazione e dichiarazione ai fini IRPEF dei compensi spettanti ai soggetti coinvolti nella raccolta di giocate tramite apparecchi telematici, ossia concessionari, gestori ed esercenti. In particolare, rilevano la ripartizione delle somme raccolte, le modalità di quantificazione della remunerazione e il contenuto degli accordi contrattuali intercorrenti tra gli operatori.
La decisione
Il principio enunciato è che la ripartizione delle somme oggetto di remunerazione dipende dagli accordi contrattuali stipulati tra concessionari, gestori ed esercenti, nel rispetto dell'autonomia contrattuale. I modelli contrattuali possono quindi variare in base alle esigenze degli operatori. Tuttavia, le clausole devono indicare in modo sufficientemente chiaro come viene determinato il compenso spettante a ciascun soggetto. La remunerazione può essere calcolata in misura variabile, ad esempio in rapporto alla raccolta, oppure in misura fissa. Il testo non indica gli importi dell'accertamento, l'esito processuale specifico o una pronuncia espressa di annullamento o conferma.
Norme richiamate
Principio dell'autonomia contrattuale
Le parti possono disciplinare liberamente la ripartizione economica dei proventi derivanti dalle giocate, adottando modelli contrattuali diversi in funzione delle rispettive esigenze, purché gli accordi siano effettivi e determinati o determinabili.
Disciplina IRPEF dei compensi
I compensi spettanti a gestori ed esercenti devono essere correttamente individuati, contabilizzati e dichiarati ai fini fiscali secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla concreta operatività del rapporto.
Massime di principio
- Nel settore delle giocate tramite apparecchi telematici, il volume complessivo delle somme giocate non coincide automaticamente con il reddito imponibile del singolo gestore o esercente: occorre individuare la quota di compenso effettivamente spettante in base al contratto.
- L'Amministrazione finanziaria deve considerare la concreta ripartizione contrattuale delle somme e non può presumere una remunerazione uniforme o predeterminata per tutti gli operatori del settore.
- I contratti devono indicare con chiarezza se il compenso è fisso oppure variabile e, in quest'ultimo caso, precisare la base di calcolo, come la raccolta, le vincite, gli aggi o altri parametri.
- Per sostenere la corretta dichiarazione fiscale è importante conservare contratti, rendicontazioni, estratti contabili e documentazione che dimostrino la quota effettivamente incassata dal gestore o dall'esercente.
- In caso di accertamento, la contestazione può essere fondata quando l'ufficio ricostruisce il reddito sulla base dell'intera raccolta senza dimostrare che tale importo costituisca il compenso del soggetto accertato.
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