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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35987/2022 del 23/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Ancona che aveva confermato il proscioglimento pronunciato dal GUP del Tribunale di Macerata per due reati tributari (uso di fattura per operazioni inesistenti per €1.065.000,00 ai sensi dell'art.2 D.lgs. n.74/2000; omessa dichiarazione/compensazione di crediti IVA inesistenti per €271.321,00 ai sensi dell'art.10‑quater D.lgs. n.74/2000), ritenuti estinti per prescrizione. In Cassazione il ricorrente deduceva: 1) vizio di incompetenza funzionale/territoriale (sarebbe dovuta spettare la competenza all'autorità giudiziaria dell'Aquila per presunti reati a carico del giudice delegato ai fallimenti) e carenza di motivazione della Corte territoriale sul punto; 2) violazione dell'art.129 c.p.p., perché la Corte d'appello, riformando la sentenza di primo grado, non avrebbe adottato l'assoluzione piena nonostante, secondo il ricorrente, ricorressero i presupposti per una formula assolutoria piena e incontrovertibile. Inoltre il ricorrente, in data 5 maggio 2022, dichiarò di rinunciare alla prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto inefficace la dichiarazione di rinuncia alla prescrizione resa dal ricorrente dopo che la prescrizione stessa era già maturata e dopo la pronuncia della sentenza nel grado in cui la prescrizione era intervenuta. Quanto ai motivi, la Corte ha ritenuto che le censure richiedessero valutazioni di merito/apprezzamenti non riconducibili alla mera constatazione richiesta per far prevalere una formula assolutoria ex art.129 c.p.p. sulla estinzione per prescrizione; non emergono dagli atti elementi di manifesta innocenza tali da giustificare l'assoluzione piena. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di €3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • D.lgs. n.74/2000, art.2

    Norma sostanziale che sanziona l'uso di fatture per operazioni inesistenti; in sentenza è il capo di imputazione relativo all'uso di fattura per prestazioni inesistenti per €1.065.000

  • D.lgs. n.74/2000, art.10‑quater

    Norma sostanziale che punisce l'omessa dichiarazione/uso di crediti IVA inesistenti; in sentenza è il capo di imputazione relativo all'uso in compensazione di crediti IVA inesistenti per €271.321

  • Codice di procedura penale, art.129

    Secondo la Corte, l'art.129 c.p.p. consente alla formula di proscioglimento per prescrizione di essere superata da una formula assolutoria piena solo se, dagli atti, emerge in modo immediato e incontrovertibile la prova dell'innocenza o l'assenza di prova della colpevolezza senza necessità di valutazioni di merito

  • Codice di procedura penale, art.616

    Norma richiamata per la condanna alle spese e al pagamento alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • La rinuncia alla prescrizione deve essere manifestata prima che la prescrizione sia maturata o prima della pronuncia della sentenza nel grado in cui la prescrizione è intervenuta; una dichiarazione resa dopo è inefficace
  • Per far prevalere una assoluzione 'nel merito' sulla estinzione per prescrizione (art.129 c.p.p.) è necessario che dagli atti emerga in modo chiaro e immediato l'assenza di prova della colpevolezza o la prova positiva dell'innocenza, senza che il giudice debba svolgere valutazioni di merito complesse
  • I motivi di impugnazione che richiedono la riesame e l'apprezzamento approfondito di elementi di fatto e di prova sono spesso inammissibili in Cassazione quando l'obiettivo sarebbe ottenere una valutazione di merito non riconducibile alla mera constatazione documentale
  • Le eccezioni di incompetenza territoriale o funzionale devono essere documentate con elementi oggettivi e chiari: una mera possibilità o riferimenti vaghi non sono idonei a determinare l'annullamento quando non emergono dagli atti circostanze che provino in modo lampante l'errore
  • Se si intende evitare che una pronuncia di proscioglimento per prescrizione prevalga sul giudizio di merito, è necessario proporre tempestivamente nei gradi opportuni argomentazioni e prove che evidenzino, già negli atti, la non punibilità per insussistenza del fatto o l'innocenza dell'imputato

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