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Sentenza

Sentenza del 13/11/2018 n. 7853 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

IRPEF - Annullamento dell'avviso di accertamento a carico della società - Rimborso al socio dell'imposta versata pro quota in seguito al conseguente accertamento nei suoi confronti - Spettanza anche se il socio non ha impugnato l'avviso di accertamento nei suoi confronti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato riconosciuto il diritto del socio al rimborso dell'imposta versata pro quota. L'Amministrazione finanziaria avrebbe dovuto annullare in autotutela l'accertamento personale conseguente all'accertamento societario annullato; pertanto, la mancata impugnazione dell'atto da parte del socio non impedisce la restituzione delle somme indebitamente pagate.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

A seguito dell'annullamento dell'avviso di accertamento emesso nei confronti della società, è venuto meno il presupposto per la tassazione per trasparenza del socio ai sensi dell'art. 5 del d.P.R. n. 917/1986. Il socio ha quindi chiesto il rimborso dell'IRPEF pagata pro quota in base al conseguente accertamento personale. La mancata impugnazione, da parte del socio, dell'avviso emesso nei suoi confronti non esclude il diritto al rimborso, poiché tale accertamento dipendeva da quello societario annullato.

Norme richiamate

  • Art. 5 del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    Il reddito prodotto da una società di persone o da un soggetto sottoposto al regime di imputazione per trasparenza è attribuito ai soci, proporzionalmente alla quota di partecipazione, indipendentemente dalla percezione. Se viene annullato l'accertamento del reddito societario, viene meno anche il presupposto dell'imposizione pro quota in capo al socio.

Massime di principio

  • Quando l'accertamento nei confronti del socio dipende integralmente da quello emesso nei confronti della società, l'annullamento dell'atto societario può far venir meno anche il fondamento dell'imposizione personale del socio.
  • La mancata impugnazione dell'accertamento individuale non esclude necessariamente il rimborso, se l'atto deriva da un presupposto impositivo successivamente annullato.
  • L'Amministrazione finanziaria deve valutare l'annullamento in autotutela degli atti consequenziali quando viene meno il presupposto dell'imposizione, evitando di conservare una pretesa fiscale priva di base sostanziale.
  • Nei regimi di imputazione per trasparenza, è opportuno verificare il collegamento tra l'accertamento societario e quello notificato al socio e presentare tempestivamente una richiesta di rimborso o di autotutela.

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